DIGITAL FARMER: IL SETTORE DEL TABACCO GUARDA ALL'AGRICOLTURA 4.0

DIGITAL FARMER: IL SETTORE DEL TABACCO GUARDA ALL'AGRICOLTURA 4.0

Contenuto a cura di Piemme Brand Lab in collaborazione con PHILIP MORRIS ITALIA

Il concetto di digital transformation si sta facendo strada in tutti i settori della vita quotidiana: le applicazioni delle tecnologie digitali rivoluzionano il nostro modo di produrre e interagire e tendono a specializzarsi nei singoli comparti di applicazione. Uno dei settori che ha più da guadagnare da questo processo di innovazione è senza dubbio l'agricoltura, considerata da sempre 'tradizionale' e poco propensa al cambiamento, ma che invece negli ultimi anni sta sperimentando con risultati evidenti e facilmente misurabili il potenziale della digitalizzazione.
Il termine che viene generalmente usato per indicare la digital transformation applicato al settore agricolo è agricoltura 4.0: questo fa riferimento non solo all'adozione di tecnologie all'avanguardia nel campo dell'agricoltura di precisione, ma anche il miglioramento di competenze tecniche da parte delle persone. Per questo c'è bisogno di nuovi investimenti in tecnologie, nuove collaborazioni, ma soprattutto nuovi corsi di formazione imprenditoriale.

All'interno del comparto agricolo, il settore del tabacco è tra i più dinamici e, proprio in questo contesto, il 21 marzo è partita l'iniziativa “Digital Farmer” realizzata da Philip Morris Italia in collaborazione con il Cesar, Centro per lo Sviluppo Agricolo e Rurale, e con l'Università di Perugia per rendere la filiera tabacchicola sempre più sostenibile e innovativa e per supportare i coltivatori nel percorso di transizione eco-energetica e digitale.

In cosa consiste Digital Farmer?
L'obiettivo ultimo di “Digital Farmer” è quello di favorire la formazione del coltivatore del futuro, mettendo a disposizione dei giovani coltivatori che aderiranno all’iniziativa competenze tecniche, strumenti e soluzioni all’avanguardia.
Attraverso il Cesar - Centro per lo Sviluppo Agricolo e Rurale - e grazie a giovani esperti dell’Università di Perugia, Philip Morris Italia metterà a disposizione dei coltivatori dei cosiddetti “facilitatori dell’innovazione”, ovvero dei tecnici dedicati, in grado di supportare ed affiancare le aziende e i coltivatori per aiutarli a definire il livello di partenza, le criticità, e gli obiettivi di miglioramento da perseguire attraverso un programma mirato.

I corsi e le attività saranno focalizzati sulle tecniche di coltivazione e sulle innovazioni connesse, come propulsori di una formazione imprenditoriale approfondita e su misura, che traini le giovani generazioni verso un futuro sempre più ambizioso anche a livello europeo. Per questo motivo e per rendere competitive le aziende anche al di fuori del panorama italiano, è prevista anche l’erogazione di un corso di lingua inglese, finalizzato a fornire un dizionario declinato nel contesto tabacchicolo e di gestione aziendale. L’iniziativa fornirà le basi per lo sviluppo ed il rilancio di un nuovo modello produttivo più competitivo, nell’ambito di un accordo di filiera pluriennale ed in vista delle sfide di medio-lungo termine.

Il miglioramento delle competenze imprenditoriali e delle nuove tecnologie utilizzate in azienda sono ormai precondizioni indispensabili per supportare la competitività e la sostenibilità delle nostre imprese. Considerata infatti la rapidità con cui evolve lo scenario di riferimento per il settore, alcune innovazioni non sono più rimandabili e, in questo caso, il vero costo o difficoltà per le aziende sarebbe costituito dal 'non innovare'” ha dichiarato Gennarino Masiello, Presidente di ONT Italia e Vice Presidente di Coldiretti “In questo contesto, il supporto di Philip Morris Italia è determinante, non solo perché questi percorsi vengono realizzati insieme in una logica di partenariato, ma perché servono ad unire le traiettorie strategiche dei diversi segmenti che definiscono la filiera. Sono inoltre molto felice di poter partecipare ad iniziative di questo tipo che mettono al centro i giovani e lo sviluppo delle loro capacità, modelli che sarebbe utile fossero diffusi anche in altri settori dell’agroalimentare italiano



Il ruolo cardine di Philip Morris Italia
Philip Morris Italia, leader di mercato e da sempre orientata al futuro, dal 2011 si è impegnata a garantire una visione a lungo termine alla filiera agricola italiana grazie ad accordi pluriennali che ad oggi rappresentano un unicum nel settore del tabacco, con investimenti fino a 100 milioni di euro l’anno e un impegno costante nel promuovere lo sviluppo di tecnologie e soluzioni innovative applicabili alla coltivazione, alla raccolta e alla prima trasformazione del tabacco.
Proprio in questa direzione si inserisce l'iniziativa “Digital Farmer” che costituisce un pilastro fondamentale del percorso intrapreso dalla multinazionale per l’innovazione della filiera agricola con il Leaf Innovation Hub, presentato in simultanea, nelle sedi Coldiretti di Verona e di Benevento, e presso l’Innovation Hub di Philip Morris a Bastia Umbria – tre centri rappresentativi della filiera agricola del tabacco che tra Campania, Umbria e Veneto conta circa mille imprese agricole.
Lavoriamo ogni giorno per creare nuove competenze a sostegno del capitale umano, per supportare in maniera concreta una nuova generazione di coltivatori, dando loro gli strumenti per essere all’avanguardia nel segno dell’innovazione e della sostenibilità e delle capacità imprenditoriali” dichiara Cesare Trippella, Head of Leaf EU di Philip Morris Italia “Lo stiamo facendo in tanti modi: penso ad esempio alla nuova edizione di “BeLeaf”, la Call for start-up che abbiamo lanciato a febbraio o agli aiuti concreti per fronteggiare i rincari. Sono tutti tasselli di una strategia integrata e di sostegno a 360 gradi per l’intera catena del valore del tabacco. Dopo il Philip Morris Institute for Manufacturing Competences di Bologna, con il Digital Farmer stiamo facendo un altro importante passo avanti verso il futuro”.
 


Ultimo aggiornamento: Giovedì 28 Aprile 2022, 00:00
© RIPRODUZIONE RISERVATA