BONUS AI COLTIVATORI AGRICOLI PER FRONTEGGIARE IL CARO ENERGIA

BONUS AI COLTIVATORI AGRICOLI PER FRONTEGGIARE IL CARO ENERGIA

Contenuto a cura di Piemme Brand Lab in collaborazione con PHILIP MORRIS ITALIA

In Italia il problema del Caro Energia per aziende e famiglie sta diventando strutturale e non passa giorno in cui istituzioni e associazioni di categorie non cerchino nuovi modalità e rimedi per far fronte a questa criticità.
Il costo dell'energia è destinato a salire e a raddoppiare rispetto a quello del 2021, che peraltro si era già impennato rispetto al 2019. Questa era la situazione a inizio anno, adesso poi con il confitto russo-ucraino si aggrava una situazione che era già preoccupante.

Secondo le analisi di Coldiretti sulla base dei dati Istat si registra un aumento dei prezzi dei prodotti del 0,6 % , molto meno della metà dell’inflazione che invece è salita al 1,9% sulla spinta dei beni energetici, con gli agricoltori che hanno dovuto affrontare rincari dei prezzi fino al 50% per il gasolio necessario alle loro attività oltre che all'aumento del costo del gas dei fertilizzanti e che quindi mette a rischio tutta la filiera agroalimentare, compresa la trasformazione, la distribuzione e i trasporti.
Sono quindi necessarie innovative forme di collaborazione tra associazioni di categorie e aziende per far fronte al caro energia che possano garantire bonus e aiuti economici al fine di valorizzare e sostenere le varie filiere e salvare i raccolti.

Un'intesa importante
In tal senso a febbraio è stato siglato un accordo “salva raccolti” tra Philip Morris Italia e i coltivatori che aderiscono all'accordo di filiera con Coldiretti per il 2022 per far fronte all’impennata dei costi dell’energia. L’erogazione del bonus è partita a marzo e sta coinvolgendo, progressivamente, le imprese agricole del Veneto, dell’Umbria e della Campania.
L’intesa – la prima realizzata in Italia a beneficio della filiera produttiva agricola – si iscrive nella partnership di lungo corso sottoscritta dalla multinazionale del tabacco Philip Morris Italia con il Ministero delle Politiche Agricole e con Coldiretti per l’acquisto di tabacco in foglia e per la sostenibilità della filiera agricola italiana, per la quale, parallelamente, sono in corso di definizione i dettagli per l’imminente rinnovo.

Il bonus economico straordinario messo in campo consente di affrontare i forti incrementi dei costi energetici (gpl, metano, elettricità, gasolio) e dei mezzi tecnici. La misura, inoltre, pone le basi per un percorso che ha l’obiettivo di rendere sempre più efficiente e sostenibile la filiera agricola del tabacco in Italia, anche in previsione delle sfide del medio termine in relazione all’attuazione della riforma della Politica Agricola Comune (PAC) nel 2023.
La crisi energetica aggravata dalla guerra in Ucraina si può affrontare solo con la corresponsabilità dell’intera filiera, e l'iniziativa assunta nell'ambito dell’accordo siglato nel settore del tabacco rappresenta un segnale importante per l’intero sistema agroalimentare” ha affermato il Presidente della Coldiretti Ettore Prandini.

È sempre Prandini che ricorda “è importante supportare quegli interventi capaci di far fronte ad aumenti di costi insostenibili per le imprese agricole e che rischiano di compromettere i raccolti con un impatto su economia, ambiente e lavoro”.

Il futuro senza fumo di Philip Morris
Tra tutti i settori agricoli, la filiera del tabacco in Italia è l’unica attualmente in essere ad avere un orizzonte temporale di lungo respiro, con investimenti pluriennali pari a circa 100 milioni di euro ogni anno, resi possibili soprattutto grazie all’impulso fornito al settore dai prodotti del tabacco innovativi senza combustione, con i quali Philip Morris Italia ha dichiarato di voler sostituire le sigarette convenzionali nel più breve tempo possibile.

Rimaniamo concentrati sul nostro obiettivo di costruire un futuro senza fumo eliminando le sigarette grazie a prodotti del tabacco innovativi senza combustione” ha affermato Marco Hannappel, Presidente e Amministratore Delegato di Philip Morris Italia; “grazie a un percorso iniziato diversi anni fa, oggi i coltivatori italiani sono protagonisti di questa trasformazione insieme a Philip Morris Italia e il nostro impegno va nella direzione di mantenere alta la competitività della nostra filiera integrata” ha aggiunto Marco Hannappel.

Un impegno che continua
Gli accordi di collaborazione sottoscritti da Philip Morris Italia con il Ministero delle Politiche Agricole e Coldiretti a partire dai primi anni duemila hanno generato investimenti agricoli pari a oltre due miliardi di euro complessivi a beneficio della filiera tabacchicola italiana, la più importante d’Europa con circa 50.000 addetti.
Tale impegno ha consentito di mantenere stabili i volumi di acquisto di tabacco greggio garantiti da Philip Morris Italia nonostante una grande flessione registrata dal comparto nel suo insieme (-42,2% tra il 2011 e il 2021). Di fondamentale importanza, negli anni, è stata la spinta alla trasformazione ecologica e digitale resa possibile dall’orizzonte pluriennale degli investimenti, che posiziona oggi la tabacchicoltura italiana al centro della strategia di trasformazione del gruppo Philip Morris International verso un futuro senza fumo.
 


Ultimo aggiornamento: Giovedì 5 Maggio 2022, 00:00
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