Maxi rissa a Jesolo in piazza Mazzini: ​calci, pugni e colpi proibiti. Ecco cosa è successo Video

di Giuseppe Babbo
JESOLO (VENEZIA) Movida violenta a Jesolo. Una maxi rissa è scoppiata, attorno alle 2.30 della notte tra sabato e domenica, nella centrale piazza Mazzini. Mentre molti locali stavano chiudendo, improvvisamente un gruppo di giovani ha iniziato a picchiarsi selvaggiamente: calci, pugni e colpi proibiti. Quattro i feriti, due dei quali piombati a terra negli scontri: trasferiti in pronto soccorso, nessuno versa in gravi condizioni.
 



Immediato l'intervento della Polizia, che ora sta cercando di appurare quali siano stati i motivi scatenanti della rissa che ha coinvolto una trentina di giovani, alcuni dei quali già identificati, tutti di età compresa tra i 18 e i 20 anni, in maggioranza residenti nella provincia di Treviso, anche se molti di origine straniera.

Alcuni minuti prima di questo episodio, sulla spiaggia antistante, si era registrato un primo tafferuglio, subito sedato dagli agenti. Ma poco dopo aver ripristinato la calma, la scintilla si è accesa in piazza Mazzini. È qui che due bande hanno iniziato a fronteggiarsi, con buona pace dei distanziamenti sociali, dell'obbligo di usare le mascherine e dei divieti di assembramento. È stato il caos. Prima la fuga di massa con inseguimento tra le gallerie di un vicino condomino. Poi i pestaggi. Poco più di un minuto di autentica follia collettiva, con un ragazzo bloccato e picchiato dal branco inferocito e altri due finiti a terra e poi soccorsi dal personale del 118. Gli agenti sono riusciti ad evitare che la situazione degenerasse ulteriormente e hanno allontanato i curiosi.

LE INDAGINI
Nel cuore della notte sono scattate le indagini: interrogati i testimoni e vagliate le immagini registrate dal sistema di video sorveglianza comunale. Un'attività investigativa che è durata fino all'alba.

Piazza Mazzini è da anni una della zone più calde della località balneare, per questo il Comune ha aumentato il numero di telecamere, che avrebbero ripreso quanto accaduto. E i video della rissa filmati da alcuni passanti con i telefonini ieri hanno fatto il giro della rete. Il materiale ora verrà esaminato degli inquirenti, che puntano ad identificare i protagonisti per poi procedere con le varie denunce. Pochi i dubbi sul fatto che i giovani abbiamo agito sotto l'effetto dell'alcol, forse anche di altre sostanze. Tanto più che la rissa è avvenuta in una zona nota anche per lo spaccio di droga. Gli scontri potrebbero essere scaturiti anche per futili motivi: uno sguardo non gradito, un spinta, oppure un complimento non gradito a una ragazza. Una situazione, a quanto pare, esasperata dall'abuso di alcolici. Tutte ipotesi che gli agenti coordinati dal dirigente del commissariato Marco Fabbro stanno valutando con estrema attenzione.

L'EMERGENZA
Di certo quanto accaduto ha fatto tornare di estrema attualità la questione sicurezza per piazza Mazzini, che anche nelle scorse settimane, dopo la fine dell'emergenza coronavirus, è stata al centro di tensioni. Ma ad aprirsi sono anche nuovi fronti, tutti legati ai provvedimenti anti-Covid. Nonostante la chiusura delle discoteche, il divieto di feste nei chioschi e con i locali notturni trasformati in disco-bar dove non è possibile ballare, giovani e giovanissimi continuano e riversarsi in massa a Jesolo per trascorrere la serata e la notte in riva al mare. Ma quasi sempre facendo la spola tra i locali aperti e la spiaggia. Il tutto abbondantemente accompagnato da alcolici, spesso consumati direttamente dalle bottiglie acquistate nei supermercati prima di partire da casa o appena arrivati nel litorale. Un mix che rischia di essere esplosivo e di rendere l'estate incandescente.

Durissima la reazione dell'amministrazione comunale. Il sindaco Valerio Zoggia ha annunciato che per il prossimo weekend verrà pubblicata un'ordinanza per vietare il consumo di alcolici in pubblico e la vendita per asporto. «Ai protagonisti della rissa dice Zoggia appena saranno identificati, inoltreremo una richiesta per i danni d'immagine che hanno provocato alla città». 
Ultimo aggiornamento: Lunedì 22 Giugno 2020, 10:53
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