Braccio tagliato dal tornio mentre lavora: incidente nello stabilimento di Villadose della Geberit

Braccio tagliato dal tornio mentre lavora: incidente nello stabilimento della Geberit

di Francesco Campi

VILLADOSE (ROVIGO) - Stava lavorando al tornio, quando improvvisamente qualcosa è andato storto e un braccio gli è finito dentro alle parti in movimento del macchinario, provocandogli lesioni gravissime. È successo ieri pomeriggio nello stabilimento di Villadose della Geberit, colosso multinazionale nel settore idrosanitario, con sede in Svizzera e circa 12mila dipendenti in una cinquantina di Paesi, 600 dei quali nei due stabilimenti in Italia, uno a Gaeta e uno appunto a Villadose, dedicato alla produzione dei sistemi di scarico innovativi e silenziosi, oggetto negli ultimi anni di investimenti per oltre 30 milioni di euro (anche sulla formazione), che si estende su una superficie di circa 23mila metri quadri e dove lavorano circa 200 operai. Anche la domenica, perché la produzione va avanti a ciclo continuo.

L'INCIDENTE SUL LAVORO

E proprio ieri pomeriggio, verso le 18.40, un operaio di 57 anni di Taglio di Po, mentre stava utilizzando un tornio, si è procurato una gravissima ferita all'avambraccio destro. Immediata la chiamata di soccorso, alla quale il Suem 118 ha risposto con l'invio dell'elicottero, stante la gravità delle lesioni. I medici hanno provveduto alla sua immediata stabilizzazione e almeno secondo le prime indicazioni, sembra essere stato escluso che la sua vita possa essere a rischio. Ma le cautele, vista la delicatezza del quadro, sono massime. Sul posto sono poi intervenuti gli ispettori dello Spisal, il Servizio prevenzione igiene e sicurezza a negli ambienti di lavoro dell'Ulss 5 Polesana, che ha competenza diretta in caso di incidenti sul lavoro. Gli accertamenti sono stati svolti in particolare sul tornio, così da capire esattamente la dinamica dell'incidente che ha provocato il ferimento dell'operaio.

I PRECEDENTI NELL'ANNO

Quello della sicurezza sul lavoro resta un fronte sul quale non è possibile abbassare la guardia. Per il momento, il bilancio delle vittime sul lavoro nell'anno in corso in Polesine è più leggero rispetto a un anno fa. Da gennaio a luglio, infatti, sono due le persone che si sono spente mentre si trovavano al lavoro. Le due morti, fra l'altro, sono entrambe avvenute a Porto Tolle. Entrambe nella Sacca di Scardovari. Entrambe di soci della Cooperativa pescatori Delta Padano. Le due vite che si sono interrotte bruscamente, a una settimana esatta una dall'altra, sono state quelle dei due pescatori Luigi Mancin 57 anni, e Angiolino Benatti, 69 anni. Non si è trattato, però, di infortuni provocati da problemi di sicurezza, ma di due malori: entrambi attacchi cardiaci.
Nel 2022 da gennaio a luglio erano stati tre gli infortuni mortali sul lavoro in provincia, contando anche quelli in itinere, ovvero nel tragitto casa-lavoro, si arrivava a cinque. Quest'anno fortunatamente sono stati solo due in tutto. Gli incidenti, però, non sono mancati. Proprio un mese fa, nella notte fra il 17 e 18 agosto, un incidente di lavoro con forti analogie si è verificato al ristorante Marina 70 di Scardovari, dove un giovane, mentre stava pulendo un'impastatrice, è rimasto incastrato con la mano ferendosi gravemente e venendo soccorso dall'elicottero del Suem. Un altro incidente, seppur avvenuto in ambito domestico, che ha visto una persona gravemente ferita a un braccio, si è verificato il 19 agosto scorso, in via della Costituzione a Santa Maria Maddalena, dove un uomo che stava tagliando una siepe con una motosega, si è colpito con la lama un braccio, riportando gravissime lesioni e venendo trasportato anche lui in ospedale con l'elisoccorso.
Ultimo aggiornamento: Lunedì 11 Settembre 2023, 12:40
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