Abano. Trasporto pubblico per i turisti, ecco il piano per le Terme

Trasporto pubblico per i turisti, ecco il piano per le Terme

di Eugenio Garzotto

ABANO TERME (PADOVA) - Potenziare il trasporto pubblico per rendere rapidi ed efficienti i collegamenti da e per le Terme Euganee a disposizione dei turisti, con più autobus e più corse a tariffe accessibili. È il progetto a cui stanno lavorando la Provincia di Padova, Busitalia e Federalberghi di Abano e Montegrotto. Gli ospiti degli hotel del bacino termale sono ritenuti infatti una categoria di cittadini da tenere assolutamente in considerazione nei piani di sviluppo della mobilità fra il capoluogo, le Terme e i colli Euganei. Un primo incontro per porre le basi della futura programmazione si è avuto nei giorni scorsi fra Vincenzo Gottardo, vicepresidente della Provincia con delega ai Trasporti, Gino Colella e Aldo Paribelli, rispettivamente amministratore delegato e direttore operativo di Busitalia, e, in rappresentanza dell’imprenditoria termale, il presidente di Federalberghi Walter Poli e il direttore dell’ente di categoria Marco Gottardo.

LA PROPOSTA

«È stato un primo faccia a faccia per sondare il terreno e capire la fattibilità del progetto – esordisce Vincenzo Gottardo –. Padova e le Terme sono realtà molto sinergiche per le peculiarità di entrambe poiché offrono arte, storia, cultura, natura e benessere. È urgente mettere in campo strategie per il futuro, perché negli ultimi anni la crescita infrastrutturale non ha seguito quella turistica. Bisogna arrivare a un utilizzo intelligente dell’intermodalità: se il treno arriva in dieci minuti da Padova alle Terme, lì ci deve essere un servizio di distribuzione che non impatti con il traffico e che consenta di percorrere l’ultimo miglio, il tutto con un unico titolo di viaggio».
«Ma debbono essere mezzi che non siano inseriti nel trasporto pubblico locale; insomma, un servizio puramente commerciale, dedicato soprattutto ai turisti. Si potrebbe ipotizzare una mobilità circolare – è la proposta del vicepresidente provinciale –, con pullman ecologici da 17-19 posti che connettano gli alberghi alle stazioni ferroviarie. È un impegno per tutti, ma che si può valutare tranquillamente con un piano economico finanziario, facendo una programmazione attenta. In Veneto abbiamo 72 milioni di presenze l’anno, 25 milioni di persone che arrivano nella nostra regione.

Questo dato ci indica quanto sia importante organizzare il movimento dei flussi. È chiaro che non possiamo pesare sul trasporto pubblico locale, ma attualmente stiamo perdendo delle opportunità di mercato – conclude Vincenzo Gottardo –. L’obiettivo strategico è allungare il periodo di soggiorno, dando la possibilità ai turisti di muoversi anche nel territorio».

L’ANALISI

«Il tema dei trasporti ci sta molto a cuore, perché sia i collegamenti con Padova che quelli interni rappresentano un elemento di criticità – interviene il presidente Poli –. Si è trattato di un incontro costruttivo, l’inizio di un percorso comune. Il primo tema che abbiamo messo sul tavolo è stato quello dei trasporti interni, con la necessità di potenziare l’ultimo miglio fra le stazioni ferroviarie di Abano e Montegrotto e i centri cittadini delle due località termali, ma anche di aprire un ragionamento sulle Terme e sui Colli. Nel frattempo abbiamo accolto con favore l’entrata in servizio nel nostro territorio dei bus elettrici di nuova generazione. Il bacino termale si deve caratterizzare sempre più come una destinazione turistica sostenibile, questa è una scelta che va nella giusta direzione».

LA RIFLESSIONE

Colella ha infine sottolineato come l’area termale sia un territorio di grande richiamo, ma anche come i servizi debbano essere sostenibili anche dal punto di vista dei margini economici. Una rete di trasporti dedicata espressamente al turista dovrà garantire un livello di funzionalità così elevato da invogliare l’ospite a utilizzare solo il mezzo pubblico, lasciando l’auto nel parcheggio dell’hotel fino al ritorno a casa.


Ultimo aggiornamento: Giovedì 22 Febbraio 2024, 07:52
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