Selfie a letto con la vittima, libero il profugo accusato di stupro

Padova. Selfie a letto con la vittima, libero ​il profugo accusato di stupro

PADOVA - Il selfie distesa a letto con il presunto stupratore, la foto del biglietto aereo con cui avrebbe dovuto fare ritorno a Praga, ma soprattutto l'ordine di rintraccio diramato dalla polizia del suo paese dopo la fuga dall'istituto per persone affette da disturbi mentali.

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Le indagini difensive elaborate dai legali di Peter Chiebuka, il nigeriano di 26 anni arrestato una settimana fa per violenza sessuale e sequestro di persona, hanno smontato il castello accusatorio nei confronti del richiedente asilo.

IL PERSONAGGIO In posa seduto su una Porsche, con vestiti alla moda e collane
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Ieri mattina il presunto stupratore è tornato in libertà. Era stato appena trasferito al carcere veronese di Montorio quando dalla Procura è arrivato l'ordine di liberazione. Accogliendo la richiesta del pubblico ministero Marco Brusegan, che ha ritenuto non più necessarie le esigenze cautelari, il giudice per le indagini  preliminari Mariella Fino ha disposto la scarcerazione del richiedente asilo. A Chiebuka è stata applicata la misura dell'obbligo di firma tre volte la settimana nella caserma dei carabinieri di Tribano, oltre all'inevitabile divieto di avvicinamento alla parte offesa.

LA DIFESAIl colpo di scena è il frutto del lavoro investigativo dei legali del 26enne, gli avvocati Marco Cinetto e Stefano Corbo: «Lunedì depositeremo al gip, e per conoscenza al sostituto procuratore titolare dell'inchiesta, un'istanza corredata da circostanze che scagionano il nostro assistito dalle accuse di violenza sessuale e sequestro di persona. Chiebuka è completamente innocente».
L.I.
Ultimo aggiornamento: Domenica 8 Dicembre 2019, 09:52
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