Furti a raffica, razzie a tutte le ore: arriva la "taglia" di 300 euro /Video

di Cesare Arcolini
NOVENTA - Da Noventana a Oltrebrenta. I ladri che batteno a tappeto il paese hanno cambiato zona: una cinquantina di furti in 12 giorni. L’ultimo giusto l’altra sera. E così la sezione locale della Lega, con in testa il vicepresidente della Provincia, Marcello Bano, fa scattare la “taglia”: 300 euro a chiunque darà informazioni utili a catturare i malviventi che hanno messo ferro e fuoco Noventa. Il sindaco Luigi Alessandro Bisato però tuona: «Non siamo nel Far West. È vero che un “attacco” del genere da parte dei ladri non l’avevo mai visto in tutta la mia carriera politica, ma non si deve giocare su questo argomento, speculandoci a fini propagandistici». Il primo cittadino assicura di stare facendo quanto in suo potere per migliorare la situazione, ma i cittadini chiedono maggiore sicurezza e pene certe per chi delinque. 

LA SITUAZIONE 
Dopo Noventana, dunque, ora nel mirino dei malviventi c’è Oltrebrenta, zona che nel recente passato ha subito il malessere dei residenti per la presenza per quattro anni dei richiedenti asilo all’hotel Paradiso. I ladri si stanno “scatenando” nel paese: una cinquantina di furti in meno di due settimane. L’altra sera i banditi sono andati a visitare l’abitazione di una giovane residente in via Cesare Battisti. Stesso modo di operare: forzatura della portafinestra, stanze a soqquadro e razzia di soldi e gioielli. Di fronte a una situazione che ormai è fuori controll, ieri mattina Marcello Bano ha lanciato una proposta choc: «Trecento euro di tasca mia a chi fornisce informazioni decisive ad identificare il ladro rimasto immortalato nel sistema di videosorveglianza della villa dell’ex consigliere Sandra Giolo. Siamo esausti. La gente mi ferma per strada e mi chiede aiuto. Soprattutto gli anziani vogliono maggiore tutela. Sicuramente così non si può andare avanti». 
LA POLITICA
E poi parte la stoccata politica: «In tutto questo - continua Bano – la cosa che fa stare più male è che la maggioranza in consiglio comunale non abbia aperto bocca. Nessuna idea o parola di conforto per i derubati». Oltre alla taglia di 300 euro il leghista Bano ha in serbo altre proposte da mettere in atto nell’immediato: «Chiederò in consiglio comunale che venga creata un’assicurazione per la collettività che provveda a risarcire almeno in parte le vittime dei furti». E ancora: «Sarebbe fondamentale creare il terzo turno della Polizia locale per dare un segnale forte di presenza sul territorio da parte delle nostre forze di polizia». Bano ha concluso con un messaggio alle persone che si sono trovati la casa svaligiata dai ladri: «Sono andato a trovare personalmente parecchie vittime. Ho visto anziani piangere, gente che ha perso preziosi messi da parte in una vita. Ebbene tutto questo non è più accettabile in un paese civile come il nostro. La popolazione in questo difficile momento deve fare quadrato. Tutti noi dobbiamo vincere l’omertà e chiamare i numeri d’emergenza alla prima situazione sospetta. I nostri carabinieri e i nostri vigili stanno facendo un lavoro importante, ma hanno bisogno dell’aiuto della gente». 
Il sindaco, dal canto suo, si dice basito dalle accuse dell’opposizione: «Mi accusano di non occuparmi della faccenda solo perchè io, diversamente da qualcun altro, non metto post su Facebook. Beh, quelli li metterò quando avrò ottenuto i risultati per cui davvero sto lavorando senza tanto sbandierarlo. Sto chiedendo alla Prefettura di aumentare il numero di carabinieri nella nostra stazione. Per quanto riguarda le mie competenze, stiamo facendo tutto quanto è nelle nostre possibilità, ma non possiamo fare i miracoli. Implementeremo ulteriormente la videosorveglianza, con un nuovo portale a Oltrebrenta. Certo è che se è vero che questi criminali si muovo a piedi, anche le telecamere non possono fare poi molto. Continuo a rapportarmi col maresciallo dei carabinieri. Senza contare l’impegno dei nostri vigili. La taglia messa da Bano? Solo a scopo propagandistico. Noi lavoriamo concretamente, non lanciando slogan». 
IL PAESE
Intanto in paese la gente chiede sicurezza e pene più severe. Come Giorgio Celin, artigiano in pensione: «Anche se si prendessero queste persone, alla fine poi dopo poco uscirebbero dal carcere. La pena dev’essere certa per chi delinque. E anche più dura, come i lavori forzati». 
Nel salone da parrucchiere Antonello, a Noventana, «non si parla d’altro» spiega Mattia Toffanin. Sotto le mani degli acconciatori c’è un’anziana che assicura: «Abito in via Marezzane, dove ci sono stati vari colpi. Fortuna che qua sopra ci abita mio figlio, perché sennò sarei ancora più terrorizzata. Non è giusto aver paura in casa propria, specie alla mia età» .
 
Ultimo aggiornamento: Sabato 7 Dicembre 2019, 19:03
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