Maxi-rissa dopo la notte di follie: i baristi assoldano vigilantes contro la movida violenta
di Marina Lucchin/Gabriele Pipia

Maxi-rissa dopo la notte di follie: i baristi assoldano vigilantes contro la movida violenta

PADOVA - Un apprezzamento di troppo alle ragazze della compagnia a fianco, una rissa e quattro denunce. Nella serata considerata da tutti un banco di prova importante dopo il rafforzamento dei controlli, ecco un altro episodio di violenza nel cuore del centro storico. Lunedì sera un ventitreenne era stato arrestato per aver aggredito un carabiniere in piazza dei Signori, venerdì notte invece un ventottenne è finito in ospedale coi denti rotti e in piazza Duomo è stato necessario l’intervento di ambulanza e polizia. Ma i baristi rifiutano con forza l’idea di una movida violenta: ieri sera sono entrati in azione tre vigilanti privati. 
L’ULTIMA AGGRESSIONE
È mezzanotte e mezza. Sul muretto davanti al sagrato del Duomo ci sono vari gruppetti di ragazzi che si godono una serata quasi estiva. Da una parte tre ventenni marocchini, dall’altra un altro gruppo di giovanissimi - alcuni minorenni - sempre di origine magrebina, assieme ad alcune amiche. I marocchini iniziano a fare apprezzamenti in arabo pensando di non essere compresi. Invece uno dei giovani dell’altra compagnia capisce quel che dicono, lo riferisce agli amici e inizia il botta e risposta. Volano insulti e minacce. I tre se ne vanno e tutto sembra tornare alla normalità. Ma dopo qualche minuto il trio torna in Duomo con i rinforzi: venti persone aggrediscono i pochi giovani dell’altra compagnia con calci, pugni e gomitate. Un ventottenne di origine marocchina viene colpito duramente alla bocca. Un testimone chiama il 113 e sul posto piomba una Volante della polizia. Visti i lampeggianti scatta il fuggi-fuggi dei ragazzi. I poliziotti identificano il ferito (portato in pronto soccorso) e poi altri tre protagonisti della rissa che erano riusciti a imboccare via San Martino e Solferino: un sedicenne, un diciassettenne e un ventunenne, ubriachi, tutti nati in Italia ma di origine magrebina. I tre, più il ferito, sono stati denunciati per rissa. 
I CONTROLLI
«Questi sono ragazzi problematici e il tema è molto serio. Dovrebbero essere affidati a dei tutori – riflette il questore Isabella Fusiello -. E’ una situazione diffusa, a prescindere dal fatto che quest’ultimo episodio sia capitato in centro storico. Per quanto riguarda i controlli anti-assembramento venerdì non abbiamo registrato particolari problemi. Ben venga in ogni caso l’introduzione di vigilanti privati da parte dei locali. Credo che per riportare i ragazzi al rispetto della convivenza civile siano meglio queste figure piuttosto che le forze dell’ordine». 
Il prefetto Renato Franceschelli spiega di non aver ricevuto particolari segnalazioni: «Lunedì ad alcuni gestori la situazione era sicuramente sfuggita di mano - spiega - ma ora pare che tutto stia migliorando. Per quanto riguarda la rissa in piazza Duomo, sono episodi che purtroppo capitano. Con l’emergenza Covid non si è fermato lo spaccio, non si sono fermati i delinquenti, non si fermano nemmeno questi gravi episodi. Ma non dobbiamo generalizzare: dopo la prima serata, baristi e clienti stanno rispondendo bene». 
LA SCELTA
Chi conosce bene la situazione di piazza Duomo è Toni Ymeraj, titolare del bar ristorante Gancino. «Mia moglie era al lavoro nel locale, io ero appena andato via. Ha sentito confusione e ha visto arrivare l’ambulanza. Al di là di questo episodio – racconta – io in ogni caso ho deciso di ingaggiare un vigilante privato». L’addetto alla sicurezza dell’agenzia Ackher Investigazioni è entrato in servizio ieri dalle 21 alle 2. Stessa scelta fatta dal fratello, che gestisce il BarCode in piazza dei Signori: venerdì due vigilanti hanno lavorato in prova e da ieri sono in servizio. 
 
Ultimo aggiornamento: Lunedì 25 Maggio 2020, 17:52
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