Tassista violentata, Borgese: "Mi pentirò tutta la vita".
Sindacati in sciopero il 9 giugno
di Silvia Mancinelli

Tassista violentata, Borgese: "Mi pentirò per
tutta la vita". Sindacati, sciopero il 9 giugno

«È una cosa di cui mi pentirò per tutta la vita, non mi era mai success a una cosa del genere: lo confesso subito e mi tolgo un peso. Sono stato io, chi cercate sono io». Così avrebbe detto Simone Borgese, accusato di essere lo stupratore della tassista dagli agenti della Squadra Mobile e dal pm Eugenio Albamonte.





Sarà infatti effettuato domani l'interrogatorio di garanzia a Regina Coeli, in attesa anche dei riscontri degli esami del dna e dei prelievi salivari. Il 30enne romano, volto pulito ed un sorriso che cozzano (e non poco) con lo stereotipo fisso di un uomo colpevole di violenza sessuale, è stato portato in questura dopo la segnalazione di un collega della vittima. «E’ lui, ho visto l’identikit – ha raccontato il tassista ai poliziotti -. L’ho prelevato sotto casa del nonno, a Ponte Galeria, lo scorso marzo: ma non mi pagò, lasciandomi il suo numero perché un giorno avrebbe saldato il suo debito».



Padre di una bambina di 8 anni della quale scriveva sulla propria bacheca facebook di esser innamorato, cameriere a chiamata in molti ristoranti di Roma e benvoluto dagli amici.







Si sarebbe fatto portare dalla tassista 43enne in una zona isolata di Ponte Galeria, poco lontano da casa, ha tramortito la donna con un pugno, costringendola ad un rapporto orale: quindi la rapina del portafoglio con 90euro. Già noto per furto di carburante e per aggressione ai danni del compagno della madre, il 30enne romano era di fatto l’incubo dei tassisti.

Sono loro, i colleghi della donna violentata e in stato di choc, a ricordare come il giovane più volte si fosse servito dei taxi riservandosi di pagare le corse in un secondo tempo. Cosa mai avvenuta.



«La sicurezza non è un optional – attacca Loreno Bittarelli, presidente della cooperativa di radiotaxi 357 -. Vogliamo telecamere a bordo per garantire sicurezza a tassisti e clienti». Per questi motivi, il prossimo 9 giugno è stato proclmato e confermato uno sciopero dei tassisti aderenti alla Uil Trasporti.

Intanto il sindaco Ignazio Marino ha deciso che «il Campidoglio si costituirà parte civile nel processo contro lo stupratore della tassista. Si tratta di un crimine terribile che colpisce l'intera città, compiuto oltretutto ai danni di una lavoratrice che stava svolgendo un servizio pubblico. Ho manifestato alla vittima tutta la mia vicinanza rispettando le sue ovvie esigenze di riservatezza. Roma è al suo fianco».

Ultimo aggiornamento: Martedì 12 Maggio 2015, 09:48