Raggi resta: Frongia e Romeo si sono dimessi.
Grillo: "Adesso si cambia marcia"

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Virginia Raggi resta al suo posto ma per farlo sacrifica il suo fedelissimo vicesindaco Daniele Frongia e il capo della segreteria politica Salvatore Romeo. La decisione è ufficiale e viene comunicata al termine di una lunghissima riunione di maggioranza a palazzo Valentini dalla quale la prima cittadina esce sorridente. 

ROMA - «​Al termine delle ultime due riunioni di maggioranza, in cui erano presenti i consiglieri comunali, alcuni assessori e i presidenti dei Municipi del MoVimento 5 Stelle, e dopo un confronto con il garante Beppe Grillo - fa sapere la sindaca di Roma - abbiamo stabilito di dare un segno di cambiamento. Daniele Frongia ha deciso di rinunciare al ruolo di vicesindaco mantenendo le deleghe alle Politiche giovanili e allo Sport. Contestualmente Salvatore Romeo ha deciso di dimettersi dall'incarico di capo della Segreteria politica. Al contempo a breve avvieremo una nuova due diligence su tutti gli atti già varati».

 

GRILLO: "AVVISI DI GARANZIA ATTI DOVUTI, NON CI FERMANO" «A breve defineremo un codice etico che regola il comportamento degli eletti del MoVimento 5 Stelle in caso di procedimenti giudiziari. Ci stanno combattendo con tutte le armi comprese le denunce facili che comunque comportano atti dovuti come l'iscrizione nel registro degli indagati o gli avvisi di garanzia. Nessuno pensi di poterci fermare così. Mettiamo la barra a dritta e avanti tutta». Lo scrive Beppe Grillo sul blog intervenendo sul caso della gestione di Roma. «Governare Roma è più difficile di governare il Paese. Lo sapevamo e non intendiamo sottrarci a questo compito assegnatoci dal popolo. È la nostra sfida più importante, ma anche quella più difficile e c'è bisogno del supporto di tutto il MoVimento 5 Stelle per vincere questa battaglia. Combatteremo con le unghie e con i denti perché Roma cambi, ma in un ambiente così corrotto e marcio dobbiamo aspettarci di tutto», scrive ancora Grillo nel post dal titolo: «Barra dritta e avanti».

 
 


Grillo parte da Roma all'alba, alle ore 6 circa. E nel treno, riferisce chi era presente nello stesso vagone, è tutto un susseguirsi di chiamate di fuoco. Oggetto della discussione, chiaramente, il caso Virginia Raggi. L'ex comico avrebbe fatto riferimento ad una «lettera» pronta per sfiduciare la sindaca togliendole il simbolo del M5S e sottolinea come abbia lanciato un messaggio ai consiglieri M5S del Campidoglio affinché siano inflessibili con Raggi. «Romeo dobbiamo levarcelo», avrebbe affermato senza mezzi termini l'ex comico il suo 'niet' ad un eventuale ritorno anche di Paola Muraro. E Grillo, nelle telefonate, si mostra preoccupato anche per un eventuale coinvolgimento di Raggi nell'inchiesta. 

Anche Davide Casaleggio sta tentando di fare ragionare Raggi, si stanno susseguendo telefonate e riunioni, ma al gruppo consigliare lei ha perfino detto di essere pronta ad andare avanti anche senza il simbolo del Movimento 5 stelle. Per questo, le prossime saranno le ore decisive.
Ultimo aggiornamento: Domenica 18 Dicembre 2016, 09:53
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