Insegnamento e formazione a distanza
Il convegno sbarca in Campidoglio

Insegnamento e formazione a distanza
Il convegno sbarca in Campidoglio

Il progetto iQ.Edit "Formare a distanza per ridurre le distanze sociali" è stato presentato oggi 29 ottobre in Campidoglio. Nato e sperimentato in una scuola romana del quartiere Monteverde, l'innovativo software si appresta ora a sbarcare in Kenya grazie al progetto di formazione musicale “Musica per Lamu della” ONG Anidan Roma.



Semplificare i processi di formazione a distanza oggi è possibile grazie ad iQ.Edit, un innovativo software presentato oggi, 29 ottobre, in Campidoglio nella sala del Carroccio alla presenza di rappresentanti delle istituzioni. Per e-learning, o apprendimento on-line, si intende l'uso delle tecnologie multimediali e di Internet per migliorare la qualità dell’apprendimento facilitando l’accesso alle risorse e ai servizi, così come gli scambi da remoto di informazioni e la collaborazione. Il progetto è nato un anno fa nel XII Municipio di Roma Capitale da un'idea dell’Ing. Fabio Pompei, Consigliere e Presidente della Commissione “Innovazione tecnologica”, dopo la fase di analisi, progettazione e sviluppo il 22 ottobre il progetto è stato ufficialmente lanciato proprio nella scuola che ha partecipato alla realizzazione. Uno dei punti di forza di questo innovativo strumento è rappresentato dai servizi al supporto formativo che offre. Tutti gli studenti hanno la possibilità di interagire con la piattaforma per il recupero di eventuali ore perse grazie all’accesso semplice e immediato al materiale didattico caricato. Video lezioni preregistrate, materiale formativo scaricabile e consultabile fuori linea ma anche compiti da redigere online. L’applicazione consente quindi, in tutte le fasi, una interazione, anche in tempo reale, con i propri compagni e docenti in forma virtuale senza vincoli di tempo e spazio. Fabio Pompei, che durante il suo intervento ha trattato l’attuale tema dei MOOC (Massive Online Open Courses - Corsi massivi disponibili on-line di cui si parla anche nel recente rapporto stilato dall’Aspen Institute) ha dichiarato: “La tecnologia ha, ormai, pervaso ogni aspetto della nostra vita, e parlare di nuove forme di didattica non è solo una necessità per adeguarsi alle direttive della Comunità Europea, ma una naturale evoluzione del concetto stesso. Il progetto iQ.Edit è iniziato un anno fa, l’obiettivo era quello di portare innovazione nelle scuole del territorio coinvolgendo da subito i futuri fruitori della piattaforma per renderli partecipi sin dalla fase di stesura dei requisiti. Devo ringraziare l’Istituto Federico Caffè che ha creduto da subito nell’idea che, con il giusto sostegno, avrà la possibilità di ampliarsi a nuovi perimetri”. Pompei ha aggiunto: “L'iniziativa è un bell'esempio di come realizzare gratuitamente soluzioni partendo dai requisiti dei futuri utenti (i ragazzi della scuola pilota) ed esportare un modello vincente per differenti realtà didattiche”. L’On. Ilaria Piccolo, Consigliere di Roma Capitale, che ha partecipato all’incontro ha dichiarato: “Auspico che questo innovativo progetto di formazione a distanza diventi patrimonio dell’intera città”. Il progetto iQ.Edit è stato realizzato a costo zero per l'amministrazione e per la scuola grazie all’utilizzo di moduli di una piattaforma open source già consolidata e ampiamente testata nel mondo della formazione. Anche l’infrastruttura hardware, grazie ad uno sponsor privato, è stata concessa gratuitamente alla scuola che ha ricevuto dei tablet di ultima generazione per consentire ai ragazzi di utilizzare il software ovunque. Attraverso la teledidattica si facilita la formazione continua, ma questa non è solo un complemento alla formazione tradizionale può essere infatti utilizzata come percorso didattico rivolto ad utenti con difficoltà di frequenza in presenza. In quest’ottica iQ.Edit si pone come strumento per superare le barriere fisiche ma anche sociali e a breve verrà avviato un progetto oltre i confini nazionali grazie alla collaborazione con Anidan Italia ONLUS.



REALTA' INDIPENDENTE



Anidan è una realtà indipendente nata nel 2002, che si occupa dei bambini abbandonati o in gravi difficolta nell’Arcipelago di Lamu in Kenya grazie alla realizzazione di una casa famiglia e di un ospedale pediatrico. Dal 2012 Anidan ha dato vita al progetto Musica per Lamu, un percorso sviluppato in collaborazione con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia mirato alla formazione musicale dei ragazzi della casa di accoglienza. Nel 2013 e nel 2014 si sono realizzati, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il Patrocinio del Comune di Roma, due concerti presso l’Auditorium Parco della Musica nei quali i bambini dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia hanno suonato insieme ai ragazzi della Junior Band di Anidan. Musica per Lamu per il 2015, ha deciso, grazie alla piattaforma iQ.Edit, di sviluppare un progetto di formazione a distanza per permettere un apprendimento continuativo.



L'OBIETTIVO



Attraverso iQ.Edit si potrà realizzare un programma di educazione musicale ampio e interattivo in cui i ragazzi di Lamu saranno in contatto con docenti e musicisti, riuscendo ad avere accesso ad un percorso educativo difficilmente realizzabile attraverso i canali tradizionali di formazione. L’On. Enrico Gasbarra – Eurodeputato – ha dichiarato: “Il nostro Paese sta studiando le formule migliori per crescere e stare al passo con un'evoluzione tecnologica che, se ben sfruttata, può portare benefici incredibili sia in termini di diffusione che di tempistiche ed accessibilità. IQ.Edit è un esempio virtuoso ed eccellente di tutto questo: il nuovo software di formazione a distanza, infatti, non solo semplifica e sostiene l' accesso alla formazione a distanza, permettendo anche di approfondire, recuperare ed arricchire l'informazione scolastica, ma soprattutto è un esempio di come si possano creare soluzioni innovative, strategiche e fondamentali per una nuova visione della didattica a costo zero per amministrazioni e fruitori.” L’On. Mirko Coratti – Presidente dell’assemblea capitolina – così ha commentato l’iniziativa: “Credo che quello delle tecnologie avanzate sia un tema dal quale non si possa prescindere e la presentazione del progetto di oggi ne è la dimostrazione. E non se ne può prescindere sia per la quantità dei mezzi tecnologici che vengono utilizzati con tanta frequenza oramai più o meno da tutti, sia per come questi mezzi sono in grado di influenzare il quotidiano di ognuno.” In chiusura dell’evento, il giornalista RAI Sandro Capitani, che ha moderato l’evento, ha ricordato l’importanza del nome della scuola pilota: “Federico Caffè” – il famoso economista che Capitani intervistò prima della sua scomparsa.

Mercoledì 29 Ottobre 2014 - Ultimo aggiornamento: 16:54
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