Roma, arrestato Raffaele Marra per corruzione, il braccio destro del sindaco Raggi

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Raffaele Marra arrestato per corruzione. In manette insieme al braccio destro del sindaco di Roma Virginia Raggi nonché capo del personale del Campidoglio, è finito anche il costruttore Scarpellini. I fatti risalgono a quando Marra era direttore del Comune con sindaco Alemanno. L'arresto è stato eseguito dai carabinieri.





Un brutto colpo per la giunta Raggi, già alle prese con il caso nomine in Campidoglioche vede sempre Marra tra i principali protagonisti.

Il fedelissimo della sindaca è stato spesso al centro di polemiche anche all'interno dello stesso M5S ma è sempre stato difeso a spada tratta dalla sindaca. L'ex membro del mini direttorio Roberta Lombardi, riferendosi a lui, parlò di «virus che ha infettato il Movimento».

La vicenda che ha portato all'arresto di Marra è legata all'inchiesta sulla compravendita delle case Enasarco e risale al 2013. In quel periodo Marra era a capo del dipartimento politiche abitative del Comune di Roma. L'indagine è coordinata dal procuratore aggiunto Paolo Ielo.





PERQUISITA LA STANZA DI MARRA IN CAMPIDOGLIO Perquisizioni sono in corso in Campidoglio da parte dei carabinieri nell'ambito dell'inchiesta che ha portato all'arresto di Raffaele Marra. Secondo quando si apprende i militari stanno perquisendo la stanza di Marra, responsabile del Dipartimento del Personale. Sul posto anche il pm della Procura di Roma Barbara Zuin.


ARRESTO MARRA SCUOTE M5S, PARLAMENTARI SUL PIEDE DI GUERRA «E corruzione. Gravissimo. Marino lo abbiamo crocifisso per molto meno. Ora dovrebbe dimettersi, altrimenti via il simbolo». E solo una delle tante voci che rimbalzano alle prime ore del mattino tra i parlamentari M5s, quando la notizia dell'arresto di Raffaele Marra -fedelissimo della sindaca Virginia Raggi, ex capo di gabinetto e ora a capo del personale - inizia a rimbalzare tra i parlamentari in procinto di partire per Siena, obiettivo un flashmob su Mps poi sospeso a pochi minuti dall'appuntamento. La partenza da Roma era in pullman alle 10, punto di ritrovo uno slargo in pieno centro. Poi arriva la notizia del rinvio, probabilmente salta anche la trasferta di domenica in Val di Susa. I telefoni si fanno roventi alle prime ore del mattino.

Anche Beppe Grillo doveva partire in bus coi suoi, questi i programmi fino a ieri sera. Per ora se ne sta in albergo, ha appena fatto colazione con il proprietario della struttura, suo amico da sempre. Ed ora è stato raggiunto dal capo della comunicazione Rocco Casalino. Intanto deputati e senatori si interrogano su quel che accadrà ora.

«Ma Virginia ha pestato una m... enorme - dice un senatore - Beppe era stato chiaro sin dall'inizio su Marra e lei ha tirato dritto». Proprio la difesa di Marra, ora finito in manette, aveva provocato in parte la frattura con i parlamentari romani. A partire da Roberta Lombardi, che su Fb aveva etichettato il braccio destro della sindaca «un virus che infetta», richiamata all'ordine dai vertici M5S via blog con un durissimo post. «Su Roma - si sfoga un senatore - hanno sbagliato tutti, compreso Beppe». E c'è chi è già pronto a colpire Luigi Di Maio, in molti vedono una sua responsabilità politica e sono già pronti a regolare i conti.

MARRA A SEGRETARIA SCARPELLINI: "GLI DICA CHE SONO A DISPOSIZIONE" Nell'ordinanza che ha portato agli arresti dell'imprenditore Sergio Scarpellini e di Raffaele Marra c'è un'intercettazione telefonica risalente al giugno scorso che ha fornito agli investigatori lo spunto per approfondire gli accertamenti. «Sono a disposizione, sono a disposizione, glielo dica»: è quanto afferma nell'intercettazione Marra parlando con la segreteria di Scarpellini. In base a queste parole c'è stato un approfondimento dell'inchiesta.

L'ORDINANZA D'ARRESTO DI MARRA: "SPICCATA PERICOLOSITÀ SOCIALE" «Vi è il concreto pericolo che Marra e Scarpellini, se lasciati in libertà, commettano altri gravi delitti» e i fatti contestati «denotano la loro spiccata pericolosità sociale certamente tale da rendere assai probabile la reiterazione di analoghi comportamenti delittuosi». Così il gip Maria Paola Tomaselli nell'ordinanza di custodia cautelare di 17 pagine che oggi ha portato in carcere Raffaele Marra e Sergio Scarpellini.


IL GIUDICE: "PERICOLO NUOVI REATI, MARRA È UOMO DI FIDUCIA RAGGI" Sussiste «un concreto e attuale pericolo di reiterazione di condotte delittuose» da parte di Marra «in considerazione del ruolo in concreto attualmente rivestito nel Comune di Roma, dell'indubbia fiducia di cui gode da parte del sindaco Virginia Raggi». Così il Gip nell'ordinanza di custodia cautelare parlando di Marra che, sottolinea il gip, «nonostante la campagna di stampa che pure si è registrata in suo sfavore, non è stato esautorato, ma è stato nominato Direttore del Dipartimento del personale».



Ultimo aggiornamento: Venerdì 16 Dicembre 2016, 16:48
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