Il deputato Pd musulmano: "Il Corano dice
'prenderemo Roma', rischio reale per la Capitale"

Il deputato Pd musulmano: "Islam violento, rischio reale per Roma"
«L'Islam cerca vendetta nei confronti dell'Occidente, e il buonismo della sinistra ha fatto fallire ogni possibile integrazione. La religione musulmana ha bisogno di un riformatore come Papa Francesco».

A parlare, sorprendentemente, non è un politico di destra, bensì il deputato più insospettabile: Khalid Chaouki, unico parlamentare musulmano italiano nato in Marocco 32 anni fa ma nel nostro paese dal 1992 e dal Pd ancora prima della fondazione. In un'intervista a Libero, il deputato non le manda certo a dire: «Il problema della sinistra e dell'integrazione non riguarda solo l'Italia, ma tutta l'Europa: ovunque è stata imposta la coabitazione forzata, ma i musulmani sono sempre stati ghettizzati, non c'è mai stata una vera integrazione, soprattutto dal punto di vista economico».

Quando gli fanno notare che le sue affermazioni potrebbero essere condivise anche da Salvini, il deputato Pd però non ci sta: «Salvini era comunista e di sinistra, ora strumentalizza qualsiasi cosa parlando alla pancia degli elettori. Molto meglio la Le Pen: non ho paura che possa salire all'Eliseo, perché ha un forte senso dello stato e delle sue istituzioni. Ritengo molto più pericolosa l'incapacità della sinistra francese».

Nessuno, tra i politici italiani, conosce meglio l'Islam di Chaouki: «Cercano sempre la vendetta nei confronti dell'Occidente perché l'odio è insito in questa religione, e non può essere estirpato così facilmente. Servirebbe una guida spirituale che riformi gradualmente la religione, come sta facendo Papa Francesco. I musulmani più intransigenti odiano l'Occidente perché sanno che noi, a differenza loro, abbiamo conquistato la libertà e la democrazia».

Inevitabili, quindi, le domande su un possibile attacco a Roma durante il Giubileo: «Un versetto del Corano dice 'Un giorno prenderemo Roma'. Per l'Islam la capitale ha una forte valenza simbolica, per questo credo che il rischio sia reale. In caso di attacco, però, non si potrà parlare di terrorismo, perché entreremmo davvero in guerra». Chaouki sostiene anche che l'Isis vada combattuto: «Serve un intervento militare con l'appoggio delle popolazioni curde e sunnite, lasciate sole a combattere contro i terroristi. Renzi è molto attento sull'accoglienza dei migranti, ma siamo ancora molto indietro nei rapporti tra stato e comunità islamiche sul territorio».

Chi si immaginava un Chaouki retrogrado a causa della propria religione resterà parecchio deluso: «Ho sposato una mia connazionale, lei porta il velo ma solo per sua scelta. I nostri figli hanno nomi arabi, ma vanno a scuola dalle suore perché voglio che conoscano le tradizioni del loro paese natale. A casa nostra festeggiamo anche il Natale, ma solo in chiave consumistica con il pranzo e lo scambio dei regali. Da giorni giro con la scorta perché mi hanno minacciato, ma l'Italia non è un paese razzista, lo sono solo alcuni cittadini spalleggiati da movimenti politici. I miei figli non abbracceranno mai l'estremismo islamico: se le famiglie e lo stato non lasciano soli i giovani, il terrorismo non potrebbe fare proseliti».

Altro che pace, quindi: per Chaouki l'Occidente e l'Islam sono destinati a scontrarsi ancora. «L'Occidente deve reagire e prendere consapevolezza che l'Islam non è così forte e compatto come si crede, bensì è dilaniato dai contrasti interni» - afferma ancora il deputato Pd - «Il Centro Studi Strategici mi ha inserito nella lista degli islamici pericolosi, ma solo perché ho partecipato come attore al videoclip di un rapper egiziano che nel testo incitava alla violenza».

"Un versetto del Corano dice 'Un giorno prenderemo Roma'. Per l'Islam la capitale ha una forte valenza simbolica, per questo credo che il rischio sia reale".

Posted by Leggo - Il sito ufficiale on Martedì 15 dicembre 2015

Ultimo aggiornamento: Mercoledì 16 Dicembre 2015, 09:24
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