Ddl Cirinnà, primo passo in avanti sull'asse ​Pd-M5S: al voto tra una settimana
di Alessandra Severini

Ddl Cirinnà, primo passo in avanti sull'asse
Pd-M5S: al voto tra una settimana

Il braccio di ferro sulle unioni civili continua, ma intanto il ddl Cirinnà supera il primo ostacolo: il voto sulle pregiudiziali di costituzionalità, che sono state respinte con il voto compatto di Pd e M5s.


Un asse che potrebbe riproporsi durante i voti, ben più rilevanti, sui singoli articoli del disegno di legge. Infatti, nonostante le timide proposte dei centristi di Alfano, il Pd sembra intenzionato a mantenere nel testo l'art.5 sulle adozioni.

Area popolare ha chiesto agli alleati di governo di stralciare la norma sulle adozioni, dicendosi a quel punto pronto a votare il testo Cirinnà. «Si può approvare una legge importante senza dividere il Paese – ha detto il ministro dell'Interno Alfano - Togliamo di mezzo queste adozioni. L'80% del popolo è contrario». Ma l'offerta per ora è stata respinta al mittente. «Si va alla prova delle intese parlamentari – fanno sapere i dem a Palazzo Madama - E riteniamo che ci possano essere convergenze ampie e trasversali».
Ad Alfano risponde netto anche il ministro della Giustizia Orlando: «Il tema non è tenere unito il governo ma dare riconoscimento omogeneo ad alcuni diritti. C'è l'autonomia del Parlamento,che ha sempre rivendicato su questi temi libertà di coscienza».

Quello che al massimo il Pd può concedere, come ha anticipato il capogruppo al Senato Zanda, è qualche modifica sulla stepchild adoption ma senza stravolgimenti del testo. La settimana comunque procederà con la discussione generale, in cui si prevedono centinaia di interventi. Per questo si entrerà nel vivo delle votazioni solo da martedì prossimo. E sempre martedì arriverà probabilmente la decisione della presidenza del Senato sull'ammissibilità dei voti segreti, ancora in grado di mettere a rischio la legge. La relatrice Monica Cirinnà continua a difendere il suo testo: «Il ddl è già una sintesi moderata e altre mediazioni potrebbero favorire discriminazioni. La frase che ritengo più falsa è che in Italia stiamo introducendo il matrimonio e l'adozione gay. Questo non è vero»”.

Nonostante le distanze sembrino enormi, la trattativa all'interno della maggioranza andrà avanti per tutta la settimana. Così come va avanti la trattativa con la Lega per il ritiro di gran parte dei 5.000 emendamenti presentati. Il Carroccio si è detto disposto a ritirarne 4.500, purchè il Pd ritiri a sua volta l'emendamento “canguro” e permetta discussione e voto sulle adozioni.


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 3 Febbraio 2016, 13:34
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