Vallanzasca, revocata la semilibertà dopo
le mutande rubate ​al supermercato

Vallanzasca, revocata la semilibertà dopo ​le mutande rubate ​al supermercato

di Salvatore Garzillo
Revocata la semilibert a Renato Vallanzasca. Lo hanno deciso i giudici del Tribunale di Sorveglianza chiamati a decidere il suo futuro dopo il furto (poi rubricato come rapina impropria) al supermercato Esselunga di viale Umbria, dove era stato sorpreso con un paio di mutande, cesoie e una confezione di concime.





L'ex principe della mala milanese, condannato a quattro ergastoli e a 296 anni di carcere, aveva ottenuto la semilibertà nel 2013. Tante erano state le polemiche ma poi la tempesta era passata e Vallanzasca aveva continuato a vivere nel nuovo regime.



Fino al 14 giugno, quando i carabinieri lo hanno arrestato dopo che un addetto alla sicurezza del supermercato lo aveva fermato all'uscita con la refurtiva nello zaino. Il bel Renè ha dichiarato da subito di essere stato incastrato e che mai si sarebbe sognato di rubare, per di più quel tipo di merce di poco valore. Non è bastato per salvarlo, i magistrati hanno sospeso i benefici conquistati con grande fatica in questi anni di detenzione.



«Non conosco ancora la motivazione - dice il suo avvocato, Debora Piazza - ma posso già dire che a mio avviso questa decisione mal si coniuga con i principi rieducativi della pena e della presunzione di innocenza».



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Ultimo aggiornamento: Martedì 15 Luglio 2014, 12:35
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