Ruby, pm sequestra video e file a olgettine: "Berlusconi versò 500mila euro a Minetti"

Ruby, pm sequestra video a olgettine: "Berlusconi versò 500mila euro a Minetti"

di Claudia Guasco

Chat telefoniche (cencellate e ripescate dagli investigatori nei cellulari delle ragazze), tabulati delle chiamate, mail, file di computer e anche diversi video. E' ricco e interessante il materiale sequestrato dai magistrati della Procura di Milano ad alcune delle ventuno ragazze - compresa Karima El Mahroug - perquisite qualche giorno fa nell'ambito dell'inchiesta Ruby ter.

Gli indagati sono più di quaranta, tra cui l'ex pemier Silvio Berlusconi, e l'accusa è corruzione in atti giudiziari: il leader di Forza Italia avrebbe staccato generosi assegni mensili a favore delle Olgettine e del variegato mondo che ruotava attorno alle serate di Villa San Martino affinché testimoniassero il falso nei processi Ruby e Ruby bis.

Ma quello che pareva un fronte compatto, un muro costruito a difesa di Berlusconi, sembra si stia sgretolando: il procuratore aggiunto Pietro Forno e i pm Luca Gaglio e Tiziana Siciliano stanno seguendo il filone di un possibile "pentitismo" tra le giovani animatrici di Arcore. La prima a lanciare il sasso è stata Marystell Polanco - nota prima per aver presentato trasmissioni come "Colorado cafè" e poi per aver raccontato in tribunale dei suoi spettacoli privati a beneficio di Berlusconi - che ha scitto una lettera al procuratore aggiunto Ilda Boccassini chiedendo di essere ascoltata. La sua deposizione, a quanto trapela, sarebbe già stata messa a verbale e la show girl avrebbe collaborato con i magistrati.

"DENARO A PIOGGIA" Conferme importanti sono arrivate anche dalla seconda deposizione nel giro di pochi giorni del tesoriere di fiducia dell’ex premier, Giuseppe Spinelli. Ha riferito dei costanti versamenti in contanti alle Olgettine, dei bonifici mensili da 15 mila euro per conto di Berlusconi all’igienista dentale ed ex consigliera al Pirellone Nicole Minetti, che non è indagata in Ruby ter ma è stata condannata a tre anni per favoreggiamento della prostituzione in Ruby bis. Ci sarebbe anche un versamento da mezzo milione di euro alla Minetti per conto di Silvio Berlusconi tra i movimenti di denaro analizzati dai pm.

Dalle indagini starebbe emergendo uno scenario di "soldi a pioggia" per diversi milioni di euro che l'ex premier avrebbe versato a cavallo dei due processi e fino a poche settimane fa a tutte le ragazze che avrebbero partecipato alle calde serate di Arcore. Berlusconi ha sempre motivato i pagamenti come un aiuto a giovani in difficoltà: "Il processo Ruby ha gettato su di loro fango e discredito, hanno perso il lavoro e nessuno le assume più. Senza di me non avrebbero da mangiare". La Procura di Milano sta ricostruendo i flussi di denaro a partire da una liquidazione da 25 mila euro incassata dalle Olgettine alla fine del 2013, poco prima che scattasse l’indagine Ruby ter.

Nei decreti di perquisizione si evidenziano i punti cardine di un'inchiesta sempre condotta sottotraccia. "Si verificava - scrivono i pm Forno, Siciliano e Gaglio - che all’inizio di questa indagine lo stesso (Silvio Berlusconi) aveva disposto a favore dei falsi testimoni una non modica liquidazione, che i testimoni avevano in realtà già ricevuto dall’imputato somme molto più ingenti di quelle fino a quel momento conosciute (i bonifici mensili da 2500 euro), che taluni degli indagati avevano acquistato beni immobili e altri beni di valore incompatibile con il reddito degli stessi indagati (molti degli indagati non svolgono alcuna attività lavorativa)".

Un paio di mesi dopo quella liquidazione le Olgettine avrebbero di nuovo battuto cassa presso il Cavaliere, che avrebbe elargito giovani avrebbero di nuovo reclamato soldi all’ex Cavaliere e lì sarebbero banconote da 500 euro, in tranche che potevano arrivare a 15 mila euro.

LA DOLCE VITA Tra le principali beneficiare della munificenza di Berlusconi, stando all'inchiesta, ci sarebbe Karima El Mahroug, la bella marocchina che, ancora minorenne, ha raccontato delle notti di Villa San Martino. La ragazza non lavora e si concede lussi ingiustificati: una festa da 7000 euro a dicembre per i tre anni della figlia, 1500 euro al mese per la babysitter che accudisce la bimba otto ore al giorno, una vacanza alle Maldive e, come sarebbe emerso dalle intercettazioni, la richiesta di un abito del sarto Gianni Campagna.

Le consegne del denaro a Ruby sarebbero avvenute tra Milano e Genova attraverso dei factotum per conto di Berlusconi e non tramite il ragionier Giuseppe Spinelli al quale invece si rivolgevano le ragazze. Nel corso della perquisizione gli uomini della polizia giudiziaria hanno anche fotografato borse e scarpe collezionate da Karima, oltre alle fatture di acquisti da lei effettuati ed estratti conto. Ma c'è chi, a vestiti e viaggi, preferisce la solidità del mattone.

E così Silvio Berlusconi avrebbe messo a disposizione una decina di immobili ad altrettante ragazze per ricompensarle della loro "discrezione". Alcune di loro (Roberta Bonasia e Barbara Faggioli) vivono nella Torre Velasca, grattacielo a due passi dal Duomo, altre (Barbara Guerra e Alessandra Sorcinelli) hanno preferito una villa nell'hinterland milanese. E un appartamento sarebbe stato regalato anche a Iris Berardi, Aris Espinosa e Ioana Visan.


Ultimo aggiornamento: Sabato 21 Febbraio 2015, 19:37