Milano, voleva imporle la bigamia: convivente uccisa, condannato a 24 anni
di Benedetta Dalla Rovere

Milano, voleva imporle la bigamia: convivente uccisa, condannato a 24 anni

È stato condannato dalla Corte d’Assise a 24 anni di carcere. Mohamed Anis Sadouni, egiziano di 44 anni, lo scorso 11 febbraio ha ucciso a coltellate la convivente ecuadoriana nel loro appartamento in piazzale Accursio.





Il pm Giovanni Polizzi aveva chiesto per lui una condanna a 30 anni. Quando l’uomo aveva tentato «di imporle una condizione di bigamia», Tania Vinumeza, 48enne nata in Ecuador ma a Milano da molti anni, aveva minacciato di interrompere la relazione. Sadouni, che voleva portare la moglie egiziana in Italia, pretendeva che la compagna ecuadoriana «accettasse il fatto che vivessero tutti insieme sotto lo stesso tetto».



«Si trattava di una situazione di concubinato di fatto - ha spiegato Polizzi - con modalità che sono ammesse dalla sua cultura d’origine ma non dalla nostra. Questo tipo di condotta, evidentemente, era umiliante per la donna con la quale conviveva in Italia».



L’imputato è stato arrestato la sera dell’omicidio dai poliziotti intervenuti dopo una telefonata dai vicini al 113. In aula l’uomo si è dichiarato innocente, affermando che la vittima «si è suicidata colpendosi con il coltello».
Ultimo aggiornamento: Giovedì 4 Dicembre 2014, 09:33
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