Amianto alla Scala, i parenti delle otto vittime si costituiranno parte civile

Amianto alla Scala, i parenti delle otto
vittime si costituiranno parte civile

Otto ex dipendenti del Teatro alla Scala sono morti di cancro per essere stati a lungo esposti all'amianto. Adesso i loro familiari hanno chiesto di costituirsi come parti civili nel corso dell'udienza preliminare a carico degli ex sindaci di Milano, Carlo Tognoli, Paolo Pillitteri, Giampiero Borghini e Marco Formentini, e di altre cinque persone, tra cui l'ex sovrintendente del teatro lirico Carlo Fontana.

Gli ex primi cittadini milanesi, che avrebbero dovuto vigilare anche sull'ambiente di lavoro del teatro lirico, e gli altri imputati sono accusati di omicidio colposo e lesioni colpose gravissime.

I lavoratori vittime dell'amianto sono otto, tutti deceduti tra il 2007 al 2013. Si tratta di Felice Boemi, attrezzista, Roberto Monzio Compagnoni, addetto all'antincendio, Alessandro Palmisano, falegname, Salvatore Palombi, facchino, Bruno Perossinotto, macchinista, Luciana Patelli, cantante lirica, Pierottavio Sormani, clarinettista, e Demetrio Asta, macchinista.

I pm Maurizio Ascione e Nicola Balice hanno anche individuato altri due lavoratori, un fonico e un pianista, che si sono ammalati di mesotelioma pleurico.

Nell'udienza di ieri, davanti al gup Alessandra Simion, hanno presentato istanze di costituzione come parti civili anche l'Agenzia di tutela della salute Città metropolitana e Cub, che ha anche organizzato un presidio all'esterno del Tribunale. Richieste sulle quali dovrà pronunciarsi il gup nel corso dell'udienza del prossimo 15 luglio.
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 22 Giugno 2016, 09:22
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