Traduttrice dei giudici fa la squillo per pagare Equitalia

Traduttrice e interprete per la Procura fa la squillo per pagare Equitalia

VILLORBA - «Costretta a prostituirmi per pagare i 50mila euro di debiti che avevo con Equitalia», è la confessione choc che un'avvenente 40enne, originaria della Romania, ha fatto ieri nel corso del processo nel quale risulta vittima di estorsione e lesioni. «Sono sposata e ho due figli - ha spiegato la donna - e per un lungo periodo ho avuto una mia attività. Davo lavoro anche a due persone. Facevo l'interprete e spesso lavoravo per la Procura, il Tribunale ma anche per finanza e polizia. Ho tradotto anche per alcuni avvocati e per alcune aziende. Poi le cose sono andate male e ho accumulato debiti per oltre 50mila euro con Equitalia». La donna, guardando fisso negli occhi i giudici, ha trattenuto a stento le lacrime. «Non me la sono sentita di confessare il fallimento a mio marito. E così ho iniziato a prostituirmi». 



 
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 14 Dicembre 2016, 10:06
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