Swissleaks, Falciani e quei 100mila evasori.
"Chi è sulla lista nascondeva segreti" -Ascolta

Swissleaks, Falciani e quei 100mila evasori. ​"Chi è sulla lista nascondeva segreti" -ASCOLTA
ROMA - Proseguono le indiscrezioni sul caso Swissleaks. Hervè Falciani, ospite ai microfoni di 24Mattino su Radio 24, ha dichiarato: «Chi è su questa lista è qualcuno che cerca il segreto, per nascondere qualcosa».



Falciani è l'ex dipendente della Hsbc che anni fa trafugò la lista di 100mila clienti. «Politicamente mi è simpatico - ha aggiunto - chi capisce l'importanza di cambiare le leggi, o di diffondere notizie come il dossier Luxleaks, mi piacciono le persone che dimostrano coerenza. Certamente gli unici che in Italia fanno questo sono quelli del Movimento 5 Stelle».



«Ci sono stati periodi della storia in cui il segreto poteva servire - ha aggiunto Falciani. - Ma non oggi dove il mercato decide su tutto e chi ha le informazioni può controllare gli altri. Abbiamo tanto parlato del denaro che si può riciclare ma non parliamo mai abbastanza del denaro che si può occultare in nero e che poi magari serve ad alimentare la corruzione. È un qualcosa che in Italia conosciamo bene e che a volte serve per fare in modo che le leggi si possano cambiare perché qualcuno è riuscito a comprare dei deputati».



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Falciani, che vive ora sotto protezione («mi sento abbastanza tutelato ma su queste cose non si è mai sicuri al 100%») ha detto di avere agito «per denunciare quello che succedeva nella banca, qualcosa di assolutamente impossibile da capire al momento. Oggi invece lo si capisce bene, è più chiaro sapere perché l'ho fatto. Volevo denunciare i pericoli della finanza mondiale. I governi sono al servizio della banche, ovunque». Falciani ha replicato anche a Flavio Briatore, che lo ha definito un truffatore: «Lo dice Briatore, non il Papa. Questa è già una medaglia per me».



NELLA LISTA ANCHE IL CUGINO DI ASSAD Rami Makhlouf, cugino del presidente Bashar al Assad e uomo più ricco della Siria, era tra clienti della filiale svizzera della Hsbc con un conto da 15 milioni di dollari. Lo rivela il Guardian che stamane pubblica i nomi dei personaggi più «controversi» serviti dalla banca. Molto vicino ad Assad, di cui era considerato il 'portaborse', dal 2008 Makhlouf era stato inserito dagli Usa nella lista nera delle sanzioni contro i «dirigenti siriani corrotti».



Nella lista dei clienti di Hsbc figurano anche Rachid Mohamed Rachid, ministro dell'Industria in Egitto all'epoca di Hosni Mubarak, condannato a cinque anni di carcere per appropriazione indebita di denaro pubblico dopo la caduta del rais, e Belhassen Trabelsi, cognato dell'ex presidente tunisino Ben Ali. Rachid, che è fuggito a Dubai durante le rivolte contro il regime, aveva un conto di 30 milioni di dollari presso la banca tra il 2006 e il 2007. Trabelsi, di cui le autorità tunisine hanno chiesto l'estradizione dal Canada, è accusato di corruzione. Il suo conto ammontava a oltre 20 milioni di dollari.
Ultimo aggiornamento: Sabato 14 Febbraio 2015, 09:30
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