Omicidio-suicidio a Città di Castello, una lettera:
"Il nostro matrimonio non può finire"

Omicidio-suicidio a Città di Castello, una lettera:
"Il nostro matrimonio non può finire"

CITTÀ DI CASTELLO - L'omicidio suicidio di Uppiano potrebbe avere una spiegazione negli scritti lasciati da Yuri Nardi, il poliziotto che venerdì ha sparato alla moglie e poi si è ucciso.

L'agente della volante in servizio al commissariato di Città di Castello, infatti, avrebbe scritto una lettera alla moglie Laura Arcaleni, ragionando sul loro amore che non poteva finire dopo soli nove anni di matrimonio.



Sembra infatti, diversamente da quanto emerso nelle prime ore, che l'uomo non abitasse più nella casa di Uppiano da poco ristrutturata. I due si sarebbero lasciati da qualche giorno, con una rottura che evidentemente l'agente non riusciva a sopportare.

Così dopo aver fatto il turno di notte, Yuri, forse geloso per la nuova vita che Laura era pronta a iniziare, ha sparato alla moglie con un fucile a pompa che deteneva regolarmente per uso sportivo e poi avrebbe fatto fuoco su di sé. Due colpi entrambi alla testa per farla finita.
Ultimo aggiornamento: Domenica 8 Marzo 2015, 10:30