Il maresciallo Giraldi, un coatto dalle parolacce poetiche
di Franco Pasqualetti

Il maresciallo Giraldi, un coatto dalle parolacce poetiche

Può una parolaccia diventare poesia? Uno schiaffo (o "pizza") diventare carezza? Un gestaccio trasformarsi in carineria? Con Tomas Milian sì. Un tocco di genialità che ha portato il maresciallo Nico Giraldi dalle periferie romane al cuore di tutti. Dal più coatto dei borgatari alle serate nei salotti per farsi due risate con le varie pellicole che hanno contraddistinto il cubano de Roma. Già, perché Tomás Quintin Rodriguez, al secolo Tomas Milian è riuscito a immortalare il poliziottesco all'amatriciana facendolo uscire dal Grande Raccord Anulare. Una bravura nata dall'intuizione in cui è riuscito a trasformarsi nel Monnezza. In che modo? Ispirandosi al vero Monnezza, un giovanotto di Tor Marancia (quartiere periferiferico della Capitale) di nome Quinto Gambi. La similitudine tra il buon Quinto e il futuro maresciallo Giraldi era impressionante.



Lui, Tomas Milian, ha voluto studiare quel personaggio, modificandolo e adattandolo come un vestito alla sua persona. Ecco allora che battute in romanaccio, parolacce, gesti con le mani e la bocca che si allargava ad ogni masticata di chewingum, sono diventate un cult per intere generazioni. Certo ad aiutarlo, per il doppiaggio italiano,. è stata l'inconfondibile voce prestatagli da  Ferruccio Amendola Memorabili i duetti con Bombolo e gli schiaffi che il buon Franco Lechner ha dovuto incassare. "Quando Bombolino è morto – ricordava in lacrime Milian qualcghe anno fa – al funerale, di nascosto, gli ho dato uno sbuffetto sulla bara". Ma la sua sensibilità lo ha aiutato a far grande il cinema cult anni '70. Le frasi sono scolpite nella memoria di chi lo ama: Permette che me presento? Maresciallo Giraldi dei Cenciaroli castigatore dei pipparoli", diceva in squadra antifurto,. Oppure “E salutame Diego der Paraguay, er protettore de quelli che 'n c'azzeccano mai", nel ciak di squadra antitruffa. Ma la lista è lunga come le notti d'estate in cui i film di Tomas Milian rendevano la vita più leggera, con tanti sorrisi e quell'ironia che ha portato un poliziotto di celluide nell'olimpo del cult per ogni età.

“E salutame Diego der Paraguay, er protettore de quelli che 'n c'azzeccano mai", nel ciak di squadra antitruffa. Ma la lista è lunga come le notti d'estate in cui i film di Tomas Milian rendevano la vita più leggera, con tanti sorrisi e quell'ironia che ha portato un poliziotto di celluide nell'olimpo del cult per ogni età.
Giovedì 23 Marzo 2017, 18:48
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