Jesi, ragazzo di 19 anni: "Accetto ​rapporti gay perché non ho un lavoro"

Jesi, ragazzo di 19 anni: "Accetto
rapporti gay perché non ho un lavoro"

JESI - Si prostituiva con altri uomini a 19 anni perchè senza lavoro. Rivelazioni choc a Jesi (Ancona). «Mi proposero di fare sesso per soldi. Mi davano appuntamento fuori di casa del cliente che poi pagava anche 500 euro per una prestazione sessuale. E circa 100 euro spettavano a me». E' la testimonianza di un ragazzo che aveva appena 19 anni quando, nel 2010, era partito dalla Campania per cercare lavoro nelle Marche.



Era il 24 dicembre quando decise di prendere un treno da Jesi per tornare a casa. Proprio alla stazione ha incontrato due uomin. Sarebbero stati loro a proporgli la prostituzione omosessuale. Tra i clienti c'era anche un noto commerciante di Jesi che, ad agosto 2010, è finito nella rete di un ricatto. Quello che l'ha tenuto sotto scacco fino al gennaio 2011 quando il commerciante ha denunciato tutto.



Si è così aperto un processo che vede imputati

due jesini e due rom per estorsione. Ieri la testimonianza di uno di quei ragazzi disposti a tutto per avere una rendita. Ha raccontato di come i due uomini lo avrebbero agganciato e degli altri ragazzi nel giro. Poi il pm gli ha anche chiesto di un video, usato per ricattare il commerciante. Ma il testimone ha detto che di quel video non ha mai saputo nulla e non lo ha visto.



«Ero venuto nelle Marche - ha detto il giovane - a cercare lavoro perché la mia fidanzata di quell'epoca

era di Cingoli. Prima di quel lavoro non avevo mai avuto rapporti omosessuali, come neppure rapporti a pagamento. Mi hanno proposto un lavoro e ho accettato facendo 4 o 5 incontri». Ma il ragazzo ha anche precisato come gli imputati non l'abbiano mai minacciato. Processo rinviato al 29 aprile.
Ultimo aggiornamento: Giovedì 23 Ottobre 2014, 14:17