Giovanni Falcone venne ucciso 25 anni fa, il suo metodo non muore mai -Video

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di Luigi Garofalo

23 maggio 1992, ore 17:40. Nel tragitto da Punta Raisi a Palermo, all'altezza dello svincolo autostradale di Capaci, un’esplosione, causata da 2 quintali di tritolo, investe la Fiat Croma blindata su cui viaggia il giudice Giovanni Falcone e le due auto della scorta. Nell’esplosione, perdono la vita il giudice, sua moglie Francesca Morvillo e gli agenti Rocco Di Cillo, Vito Schifani, Antonio Montinaro.
Perché Falcone e poi anche l’uccisione del giudice Paolo Borsellino? (Il nostro 11 settembre)
Falcone è, insieme a Borsellino, il simbolo della lotta dello Stato alla mafia, esemplificata dal maxiprocesso, che mette alla sbarra i più importanti boss di Cosa Nostra e termina, il 16 dicembre 1987, con la condanna per 360 dei 475 imputati.
Grazie al metodo-Falcone Cosa Nostra non ha preso il sopravvento.
Giovanni Falcone: “La mafia non è affatto invincibile, è un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio e avrà una fine. Si può vincerla non pretendendo l’eroismo da inermi cittadini, ma impegnando in questa battaglia tutte le forze migliori delle Istituzioni”.
 


Ultimo aggiornamento: Lunedì 22 Maggio 2017, 10:18
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