Giornata dell'Infanzia, la Garante Filomena Albano: “Per i bambini si deve fare di più”
di Lorena Loiacono

Giornata dell'Infanzia, la Garante Filomena Albano: “Per i bambini si deve fare di più”

Dalla parte dei bambini, sempre. Se è vero che il conflitto fa parte dell’uomo è anche vero che, fin da bambini si può imparare a gestirlo e, con la mediazione, si può e si deve arrivare al rispetto.

E’ questo il messaggio che l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, Filomena Albano, vuole promuovere con un progetto per ragazzi, in merito all’incontro di domani “Dal conflitto al rispetto – Verso una cultura della mediazione”, in occasione della Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia del 20 novembre prossimo.

«L’incontro di domani – spiega la garante Filomena Albano, nominata 3 mesi fa – propone una riflessione sull’imparare a gestire le situazioni conflittuali tra bambini con le esperienze di mediazione nel contesto familiare, scolastico e penale».

In primo piano, quindi, i diritti dei figli di coppie separate, il bullismo tra pari e la giustizia riparativa con i lavori socialmente utili, nei casi in cui il minore sia vittima o responsabile di un reato penale.

Il ruolo del Garante per l’infanzia, in Italia, va costruito giorno dopo giorno. «Non abbiamo risorse economiche né umane: il mio gruppo di lavoro è composto da 10 persone, provenienti da altri enti o ministeri».

Sul territorio? «Ci sono regioni che sono ancora sprovviste del garante – spiega Filomena Albano - come in Toscana e Molise, Sicilia, Sardegna e Piemonte. In Abruzzo e Valle d’Aosta manca ancora la legge istitutiva».

Eppure c’è tanto da fare. «Sì, tantissimo. Mi sto occupando di prostituzione minorile, violenza, abusi e bullismo, educazione all’affettività, ruolo della famiglia e minori non accompagnati: hanno diritto a un tutor ma spesso è il singolo sindaco, come a Palermo, a farsene carico».

Che cosa si può fare? «Vogliamo rafforzare la rete regionale e internazionale, sensibilizzare, vigilare e stimolare i ragazzi a partecipare alla vita del Paese. Per renderli consapevoli e, quindi, più forti».
Lunedì 14 Novembre 2016 - Ultimo aggiornamento: 09:03
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