Canone Rai in bolletta, ecco come non pagarlo

Canone Rai in bolletta, ecco come non pagarlo con l’autocertificazione

C'è poco tempo per avvisare il Fisco che non si è tenuti a pagare il canone Rai.

Il modello da sottoscrivere (la "Dichiarazione sostitutiva relativa al canone di abbonamento alla televisione per uso privato") se si è in possesso dei requisiti per essere esentati dal canone Rai, va infatti spedito entro il 30 aprile per posta raccomandata (dopo soltanto via internet, ma solo fino al 10 maggio). Chi sgarra, si vedrà addebitati nella bolletta di luglio sei mesi di canone Rai, anche se in casa non ha la tv.

Ricordiamo che il canone Rai arriverà in bolletta da luglio 2016 e per chi non ha la televisione sarà possibile presentare una autocertificazione per non pagarlo. I contribuenti potranno presentare un modello messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate per non pagare la maxi rata da 60 euro che sarà inclusa automaticamente in tutte le bollette dell’elettricità. L’autocertificazione è una dichiarazione sostitutiva per non pagare il canone Rai, ma se dalle verifiche si scoprirà non veritiera ci saranno delle sanzioni, anche penali.

Il modello, informano la tv pubblica e l'Agenzia delle entrate è disponibile online e "i titolari di un contratto di fornitura di energia elettrica per uso domestico residenziale possono certificare di non possedere un apparecchio televisivo. Si tratta di una dichiarazione sostitutiva che se non veritiera comporta delle sanzioni anche penali".

La legge di stabilità 2016 "ha introdotto la presunzione di possesso dell'apparecchio televisivo nel caso in cui esista un'utenza elettrica nel luogo in cui il soggetto risiede anagraficamente. Tramite il nuovo modello disponibile online, i cittadini che risultano titolari di un'utenza di fornitura di energia elettrica per uso domestico residenziale possono certificare che in nessuna delle abitazioni per le quali il dichiarante è titolare di un'utenza elettrica è detenuto un apparecchio tv".

Il modello, "potrà essere presentato anche per segnalare che il canone è dovuto in relazione all'utenza elettrica intestata a un altro componente della stessa famiglia anagrafica, del quale deve essere indicato il codice fiscale. E' il caso, ad esempio, di due soggetti che fanno parte della stessa famiglia anagrafica, ma titolari di utenze elettriche separate". La dichiarazione sostitutiva, inoltre, "potrà  essere resa dall'erede in relazione all'utenza elettrica transitoriamente intestata a un soggetto deceduto".

 


Ultimo aggiornamento: Martedì 29 Marzo 2016, 13:16
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