Campagna “Impresa Buona”: oltre 100 aziende sostengono la raccolta fondi dell’Istituto Serafico di Assisi per i progetti dedicati ai giovani disabili

Campagna “Impresa Buona”: oltre 100 aziende sostengono la raccolta fondi dell’Istituto Serafico di Assisi per i progetti dedicati ai giovani disabili

Sono già più di 100 le aziende italiane che hanno aderito alla campagna di raccolta fondi “Impresa Buona”, sostenendo l’Istituto Serafico di Assisi con l’obiettivo di rafforzare l’impegno e il lavoro che da quasi 150 anni il centro, specializzato nella ricerca medico-scientifica e riabilitazione di giovani con disabilità, porta avanti con coraggio e passione prendendosi cura della vita e del futuro di centinaia di bambini e ragazzi disabili. L’Istituto fa appello alla generosità delle piccole, medie e grandi imprese per dare continuità ai progetti e alle attivitàche puntano a fornire servizi medici di alta qualità sempre più completi e garantire, così, standard terapeutico riabilitativi all'avanguardia.

 

Proprio per non smettere di rinnovarsi e adattarsi alle nuove esigenze dei ragazzi, il centro di riabilitazione, attraverso la campagna “Impresa Buona”, punta a stringere rapporti costruttivi con le imprese che dimostrano di volere mettere in pratica una visione dell’economia più matura, che generi non solo profitto ma che sia socialmente responsabile. Il primo passo è ”Impresa Buona day”, una giornata a  settimana che il Serafico dedica ad ospitare una o più aziende all’interno dell’Istituto, presentando i percorsi di cura e di riabilitazione dei ragazzi  e accompagnandoli in quei luoghi che rappresentano i loro ambienti di vita. E’ il giusto modo per conoscersi reciprocamente, capire quali opportunità possano essere percorse insieme, ognuno con le sue peculiarità.

 

Le imprese che vorranno affiancare l’Istituto in questa nuova iniziativa potranno dare il loro contributo scegliendo il finanziamento economico, la donazione di apparecchiature mediche oppure condividere occasioni di volontariato d’impresa in cui i dipendenti saranno coinvolti direttamente nelle attività del centro rispondendo ai bisogni e alle necessità dei ragazzi e, allo stesso tempo, vivere un’esperienza che li arricchirà dal punto di vista umano.


 
L’Istituto Serafico di Assisi rappresenta una realtà di eccellenza, italiana e internazionale, nel campo dell’attività riabilitativa, psicoeducativa e assistenza socio-sanitaria per bambini e giovani adulti con disabilità fisiche, psichiche e sensoriali. Convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale per i trattamenti riabilitativi residenziali, semiresidenziali ed ambulatoriali, ogni giorno accoglie e cura oltre 150 giovani pazienti, provenienti da ogni parte d’Italia. Per ciascun giovane ospite è previsto un programma personalizzato, monitorato costantemente dall’equipe multidisciplinare per ottenere il massimo livello di miglioramento. Assicura, ogni anno, 11.000 trattamenti riabilitativi e più di 12.000 trattamenti educativi-occupazionali grazie anche alla professionalità di medici e operatori specializzati che, in un contesto unico e confortevole dove tradizione e innovazione si incontrano, offrono benessere a misura di disabile.
 
“L’elemento che contraddistingue l’Istituto Serafico di Assisi è l’importanza della qualità della cura basata sul principio ispiratore «La vita prima di tutto» che predilige un intervento verso la persona svolto con amore e dedizione. Crediamo che la tutela e la difesa della vita, non sia qualcosa che vada demandata alle istituzioni pubbliche bensì appartiene a tutti noi. Privati, imprese e istituzioni sono chiamati a prendersene cura, tutelarla e custodirla. Alle aziende chiediamo di lavorare al nostro fianco, di credere nei nostri progetti e scegliere di sostenerli. Questo può fare la differenza nella vita di tante persone che vivono la condizione della disabilità”,dichiara Francesca Di Maolo, presidente dell’Istituto Serafico di Assisi.
Con Impresa Buona si sceglie di dare continuità al progetto di ortoterapia “VerdeVita”, ai Letti di Francesco - posti letto riservati a bambini o ragazzi disabili provenienti da qualsiasi parte del mondo - alle attività di arteterapia e idroterapia, fondamentali per la riabilitazione delle persone con disabilità plurime, oppure attività extra quali, ad esempio, i soggiorni estivi, occasione di svago, divertimento e per dare nuovi stimoli a bambini e ragazzi disabili.
 
L’ IMPRESA BUONA CHE FA BENE AI RAGAZZI E ALLE AZIENDE
Sono più di 100 le aziende italiane che già sostengono la campagna dell’Istituto Serafico di Assisi tra cuiColacem, realtà industriale attiva nella produzione del cemento, Molino sul Clitunno, azienda leader nel mercato delle farine personalizzate, la storica casa motociclistica Fantic. A loro, recentemente, si è aggiunta anche la struttura sanitaria Chirofisiogen Center che ha contribuito donando un ecografo di ultima generazione. Alle aziende che aderiscono a Impresa Buona l’Istituto Serafico di Assisi mette a disposizione alcuni spazi della struttura per l’organizzazione di eventi aziendali, corsi di aggiornamento, convention e per giornate di volontariato aziendale, come ha recentemente scelto di fare il gruppo UBI Banca. “Stiamo cercando compagni di viaggio, siamo certi che ci sia un elevato livello di attenzione da parte del mondo dell’imprenditoria. I progetti e le attività sono tante e continuative e le risorse di cui necessitiamo sono infinite. Laddove questo non fosse al momento disponibile, chiediamo di starci vicino in altri modi, concedendoci un po’ di tempo o la loro professionalità”,dichiara Stefano Malfatti, Direttore Comunicazione e Raccolta Fondi.
 
IMPRESA BUONA DAY: PORTE APERTE ALL’ISTITUTO SERAFICO DI ASSISI
Per scoprire più da vicino i progetti e tutte le attività pensate per dare ai ragazzi disabili una vita piena, l’Istituto Serafico di Assisi ogni settimana organizza una giornata aperta alle aziende per far conoscere la struttura e le diverse aree dove vengono svolte tutte le attività terapeutico riabilitative e conoscere il lavoro svolto con passione dalle diverse figure che vi lavorano medici, fisioterapisti, nutrizionisti, terapisti della neuro psicomotricità dell’età evolutiva, terapisti occupazionali, logopedisti, tecnici ortopedici, infermieri professionali, psicologi ed educatori professionali.
Lunedì 19 Febbraio 2018 - Ultimo aggiornamento: 17:17
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