Dimenticata in auto, muore bimba. "Dalla madre un urlo straziante"

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​Era uscita di casa con la precisa intenzione di accompagnare la sua bambina di 16 mesi all'asilo nido. Ma qualcosa, nella ripetizione quotidiana di quel gesto, è andata storta. E così la mamma ha raggiunto in auto, con la bimba a bordo, il suo posto di lavoro, ha parcheggiato la vettura dimenticandosi della bimba. E, al suo ritorno, dopo diverse ore trascorse in ufficio, l'ha trovata morta, chiusa nell'abitacolo della sua vecchia Y10 grigia. Dalle 8 circa a dopo le 14: circa sei ore nell'auto lasciata al sole, proprio davanti alla sede del Comune di Castelfranco-Piandiscò, dove Ilaria Naldini, 39 anni da compiere il primo agosto, è segretaria comunale, sono state fatali per la piccola. 
 
 

Nessuno si era accorto di niente fino a quando l'urlo disperato della mamma che l'ha trovata ha attirato l'attenzione dei passanti e di chi abita nella zona. Un «urlo straziante» per chiedere aiuto, dice chi lo ha udito fin da dentro le case che si affacciano sulla piazza del Comune. La donna si sarebbe accorta, o 'ricordatà, della presenza della bimba quando, messasi al posto di guida, ha ingranato la retromarcia: uno sguardo indietro per uscire dal parcheggio e ha visto il corpicino sul sedile. Subito è scattato l'allarme: alcuni passanti, prima ancora dell'arrivo dei sanitari del 118, hanno provato a rianimarla con un defibrillatore in dotazione al Comune, ma inutilmente. 

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La giornata era calda e l'auto parcheggiata in pieno sole: in un giorno in cui la temperatura esterna raggiunge i 30 gradi all'interno di un'auto si arriva rapidamente a 54, una temperatura insopportabile anche per un adulto, secondo uno studio pubblicato su Pediatrics dalla Stanford University che ha verificato che la temperatura massima si raggiunge in un'ora. E per evitare che casi come questo non possano ripetersi proprio non distante da Castelfranco gli studenti di una scuola media di Bibbiena, sempre nell'Aretino, avevano ideato il seggiolino salva-bebè, con un dispositivo, ora già brevettato, che avvisa mamma o papà se il loro bimbo è rimasto inavvertitamente chiuso in auto.

Il sostituto procuratore di Arezzo Andrea Claudiani ha raggiunto Castelfranco per ascoltare la donna, così come i carabinieri hanno raccolto le testimonianze delle persone accorse dopo l'allarme dato dalla giovane mamma: la dinamica sembra chiara ma serve ricostruire con esattezza modi e tempi di quanto accaduto. Per questo hanno sentito anche il padre della piccola. Una famiglia normale, che vive a pochi chilometri di distanza, a Terranuova Bracciolini. La coppia, che aveva la piccola come unica figlia, proprio oggi avrebbe festeggiato i tre anni di matrimonio. Per la donna potrebbero profilarsi le ipotesi di reato di omicidio colposo e di abbandono di minore. Per affrontare dal punto di vista legale questa vicenda sarà assistita dall'avvocato Andrea Frosali. ​

Il corpo della bambina sarà sottoposto ad autopsia per capire le esatte cause della morte che potrebbero essere da attribuire ad un infarto provocato dal grande caldo. Lei, descritta da tutti come una madre attenta e premurosa e molto affidabile nel delicato lavoro che svolgeva, qualche tempo fa aveva pubblicato sul suo profilo facebook il link ad un articolo di un quotidiano: il titolo, «Maternità e lavoro perché le donne non ce la fanno più». 
Ultimo aggiornamento: Giovedì 8 Giugno 2017, 09:03
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