Stop ai sacrifici di animali al festival religioso:
l'anno scorso ne furono sgozzati 200 mila

Stop ai sacrifici di animali al festival religioso: ​l'anno scorso ne furono sgozzati 200 mila
Un tempio indù nel sud del Nepal, vicino al confine con l'India, ha deciso di interrompere per sempre il sacrificio di animali durante un famoso festival religioso. Lo hanno annunciato in un comunicato le associazione di protezione degli animali Animal Welfare Network Nepal e Humane Society International (Hsi)/India che da anni si battono contro l'antica e cruenta tradizione.



Il festival di Gadhimai, che si celebra ogni 5 anni nel villaggio di Bariyapur e che attira decine di migliaia di indù, è considerato il più grosso «macello di animali» al mondo. Lo scorso anno, quando si è tenuta la cerimonia, sono stati sgozzati 200 mila animali, tra bovini, capre, polli, maiali e piccioni, per ingraziarsi la divinità locale secondo una pratica che dura da oltre due secoli. «Questa è una fantastica vittoria per noi - ha detto Gauri Maulekhi, attivista di Hsi - e per migliaia di animali che saranno risparmiati».



L'associazione aveva ottenuto dalla Corte Suprema indiana il divieto di trasportare dall'India animali destinati al sacrificio. Questa limitazione aveva ridotto del 70% la quantità di uccisioni nell'edizione del 2014. In seguito a una campagna internazionale di protesta, il Ghadhimai Temple Trust aveva già deciso di sospendere i sacrifici in occasione della festa di Sankranti che segna l'inizio della primavera, ma ora la messa al bando è definitiva.

Ultimo aggiornamento: Giovedì 30 Luglio 2015, 14:05