Migranti, centri in Ciad e Niger per accoglierli e fermare l'esodo dalla Libia

Migranti, centri in Ciad e Niger per accoglierli e fermare l'esodo dalla Libia

di Alessandra Severini

Centri di accoglienza in Ciad e Niger gestiti «in conformità degli standard umanitari internazionali» per fermare l'imponente flusso migratorio che attraverso l'Africa e poi il Mediterraneo punta all'Europa. È uno dei punti cardine dell'accordo chiuso durante il vertice al Viminale fra il ministro dell'Interno italiano Marco Minniti e i ministri dell'Interno di Libia, Niger e Ciad.

Gli altri punti principali della dichiarazione congiunta prevedono una stretta collaborazione per contrastare il terrorismo; la formazione ed il rafforzamento delle guardie di frontiera con la creazione di una rete' tra le forze che controllano i vari confini; la promozione di un'economia legale alternativa. È così che si tenterà di sottrarre terreno alle organizzazioni di trafficanti di esseri umani che spadroneggiano sui cinquemila chilometri di confine a sud della Libia. L'Italia aiuterà inoltre la Libia a completare il sistema di controllo radar dei confini al sud del paese e metterà a disposizione della guardia costiera libica delle motovedette per fermare i barconi in partenza.

Si tratta di passi importanti per arginare già in Africa l'immenso flusso di migranti che prova ad attraversare il Mediterraneo. I migranti infatti seguono per lo più due rotte: quella che dall'Africa occidentale porta ad Agades, in Niger o quella che dall'Eritrea e dall'Etiopia attraversa il deserto del Ciad. Per arrivare poi in Libia dove attendono di imbarcarsi per la rischiosa traversata verso le coste italiane. Così sono arrivati nel nostro paese i quasi 46mila migranti sbarcati in questi primi quattro mesi e mezzo, il 35% in più del 2016.


Ultimo aggiornamento: Lunedì 22 Maggio 2017, 09:21
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