Kenia, attacco jihadista all'università: 147 morti ​ "Studenti decapitati". Nessuna notizia di 300 ragazzi
di Mario Fabbroni

Kenia, attacco jihadista al campus universitario:
"Studenti decapitati". 147 morti -Foto

ROMA - «I morti sono 70, i feriti 79, mentre sono oltre 500 gli studenti tratti in salvo, l’operazione è in corso». Difficile immaginare un tweet più agghicciante. Anche perchè lo stesso governo del Kenya teme che la strage jihadista avvenuta ieri, quando il campus studentesco di Garissa è stato attaccato dagli al Shabaab somali. abbia provocato «almeno 50 morti».

Una furia assassina, conclusasi nella notte, che non ha niente di umano. L’università è diventata luogo di sangue e dolore, i terroristi sono entrati sparando alla cieca. Centinaia gli studenti (soprattutto ragazze) rimasti in ostaggio, mentre i fanatici uccidevano senza pietà. «Abbiamo visto alcuni corpi decapitati quando siamo scappati - ha riferito una studentesa scampata all’eccidio, Winnie Njeri -. È stato orribile, loro (gli al Shabaab, ndr) hanno assassinato brutalmente molte persone». Omar Ibrahim, un altro studente dell'Università, ha invece raccontato di avere visto diversi corpi sfigurati dagli assalitori: »Sono stato salvato dalle forze dell'ordine e ho visto molti cadaveri, alcuni senza la testa. Non riesco a capire come un essere umano possa compiere gesti simili».

L'intelligence kenyota ha diffuso la foto della presunta mente dell’attacco, c’è una taglia di 20 milioni di scellini (poco meno di 200mila euro) per chiunque abbia informazioni utili alla cattura di Mohamed Dulyadin. «Quattro terroristi sono stati neutralizzati da parte delle forze della sicurezza», ha scritto su Twitter il ministro dell’Interno kenyano, Joseph Nkaissery. Il campus di Garissa ospitava «815 studenti e circa 60 insegnanti». Il rischio è che i tragici numeri dell’attacco anti-cristani (forse 50 ancora quelli in ostaggio) possano aumentare ancora.


Ultimo aggiornamento: Venerdì 3 Aprile 2015, 16:34