Amanda Knox scarica Trump: "Non gli devo
la mia lealtà soltanto perché mi ha difeso"

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«Non gli devo la mia lealtà personale»: Amanda Knox è perentoria nel liquidare le critiche per le sue posizioni politiche diverse da quelle del presidente Trump dopo che lui l'aveva sostenuta durante il processo in Italia. Secondo quanto scritto tempo fa dal New York Times, il tycoon sarebbe molto contrariato per il fatto che Amanda - la studentessa americana prima condannata e poi assolta per l'omicidio di Meredith Kercher a Perugia - non abbia votato per lui ma per Hillary Clinton. Questo nonostante nel 2011 Trump definì Amanda innocente e in un tweet esortò anche a boicottare l'Italia se la giovane non fosse stata liberata.

 
 


«Donald Trump - ha scritto Knox in un editoriale sul Los Angeles Times - mi è stato vicino durante la peggiore crisi e durante il momento più vulnerabile della mia vita, difendendo la mia innocenza quando ero sotto processo in Italia per omicidio. Ora è il presidente degli Stati Uniti e a quanto sembra è molto contrariato con me perché non ho votato per lui. Gli devo la mia lealtà?».

Parlando delle critiche che le sono state mosse per la sua presunta infedeltà e mancanza di riconoscenza verso Trump, la Knox spiega che il fatto che Trump l'abbia appoggiata non vuol dire che lei debba essere dalla sua parte e condividere gli stessi valori. «Questa convinzione - continua - è dittatoriale e pericolosa. Se una persona mi sostiene non deve essere per la mia fede politica o identità, bensì per la convinzione che sono innocente».
Ultimo aggiornamento: Venerdì 5 Maggio 2017, 16:23
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