Ddl concorrenza, ok alla Camera. Paletti ai selfie vip con gli spot

Ddl concorrenza, ok alla Camera. Paletti ai selfie vip con gli spot

L'Aula della Camera approva il ddl concorrenza con 218 sì, 124 no e 36 astenuti. Il testo, modificato in commissione a Montecitorio, torna al Senato dove era stato approvato con la fiducia. Contro hanno votato i deputati di Fi, Di (ex Cor), M5S e Sinistra italiana. Ad astenersi i deputati di Civici ed Innovatori e Mdp. 

LE MISURE Anche selfie sponsorizzati e pubblicità camuffata in rete finiscono nel campo d'azione del ddl Concorrenza. Un ordine del giorno impegna infatti il Governo a intervenire a livello legislativo «affinché l'attività dei web influencer sia regolata». Il provvedimento, che può ora tornare al Senato per la quarta lettura dopo aver incassato oggi l'ok dell'Aula della Camera con 218 sì, 124 no e 36 astenuti, rischia però di penalizzare gli automobilisti virtuosi sul fronte dell'Rc Auto. A lanciare l'allarme è l'ordine degli attuari, secondo il quale le norme contenute nel ddl, compresi gli emendamenti più recenti, non faranno scendere le tariffe: anzi, avvertono, le nuove norme rischiano di penalizzare gli automobilisti virtuosi o residenti in zone a basso rischio.

Il testo modificato alla Camera contiene anche altre novità che riguardano vari capitoli, dalle assicurazioni all'energia, dal telemarketing agli odontoiatri: si chiarisce che anche le assicurazioni sui rischi accessori non si rinnovano tacitamente e si risolvono automaticamente alla loro scadenza naturale, così da aumentare la mobilità del consumatore; sull'energia, si prevede la fine dell'obbligo di passare al mercato di salvaguardia per quei consumatori che al 1ø luglio 2019 non avranno ancora scelto il proprio fornitore; la modifica sul telemarketing sopprime un comma con cui venivano stabilite alcune caratteristiche necessarie delle telefonate non sollecitate dagli stessi clienti; infine, l'esercizio dell'attività di odontoiatra viene consentito solo a chi è abilitato e alle società operanti nel settore le cui strutture siano dotate di un direttore sanitario iscritto all'albo e all'interno delle quali le prestazioni siano erogate da soggetti in possesso dei titoli abilitanti. Ecco in ordine le altre misure già previste dal ddl e non modificate dalla Camera.

STOP A MERCATO TUTELATO ENERGIA E MONOPOLIO POSTE: La fine del mercato tutelato dell'energia elettrica e del gas è fissata per il 1ø luglio 2019. Un altro stop viene messo al monopolio di Poste sull'invio di multe e notifiche, previsto per settembre 2017.

SCONTI RC AUTO AL SUD E CON SCATOLE NERE: Sconti per chi installa la scatola nera e per i 'virtuosì che non causano incidenti da 4 anni e vivono nelle province a più alto tasso di sinistri stradali. Entro un anno dall'entrata in vigore della norma, il governo è delegato ad adottare un decreto sull'obbligo di installazione della scatola nera. Per il risarcimento danni non patrimoniali da sinistri stradali si userà la tabella unica del Tribunale di Milano.

NESSUNA MODIFICA A SOCIETÀ INGEGNERI E AVVOCATI: Le prime restano fuori dal controllo dell'Ordine, le seconde continuano a dover avere fra i soci, per almeno due terzi del capitale sociale, avvocati iscritti all'albo.

NOTAIO NECESSARIO ANCHE PER SRL SEMPLIFICATE: Per costituire srl semplificate servirà l'intervento del notaio. Non è passata la possibilità di farlo solo mediante scrittura privata.

FARMACIE, TETTO 20% A SOCIETÀ CAPITALI: Le società di capitale potranno controllare le farmacie, ma dovranno rispettare un tetto del 20% su base regionale. I farmaci di Fascia C continuano a essere venduti solo in farmacia.

BOOKING, OK A NORMA PRO ALBERGATORI: la norma 'Booking' vieta il 'parity ratè. Questo significa che gli albergatori potranno praticare prezzi e condizioni migliori rispetto a quelli offerti da intermediari terzi, anche online.

SCOMPARSA ANTI-SCORRERIE E SALVA-FLIXBUS: Grande assente - più volte annunciata e poi scomparsa - è la norma anti-scorrerie volta alla tutela delle quotate italiane. «È pronta, deve trovare il veicolo giusto» aveva garantito lo scorso maggio il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, ma ancora non se hanno notizie. Anche della norma 'Salva-Flixbus' (contro lo stop alla società tedesca di trasporti su autobus low cost) che doveva passare prima per il ddl Concorrenza e poi per la manovrina, non c'è più traccia. 
Giovedì 29 Giugno 2017 - Ultimo aggiornamento: 17:06
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