Movida, de Magistris replica a De Luca: ingerenze illegittime

Movida, de Magistris replica a De Luca: ingerenze illegittime, la pazienza è finita

«Da parte del Comune di Napoli c'è leale cooperazione istituzionale e assoluto rispetto della cornice nazionale ma a questo punto la nostra pazienza è finita e non si può più tollerare che ci sia un'ingerenza assolutamente illegittima nei confronti delle prerogative della città di Napoli. Tutto questo non è più sostenibile». Così ha parlato all'ANSA il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, replicando alla nota del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che definisce «illegittima» l'ordinanza emessa nella serata di ieri dall'amministrazione comunale.
 

«Noi andremo avanti per la nostra strada - ha aggiunto - perché la nostra ordinanza non solo è legittima ma è doverosa e tutela in modo ancor più efficace rispetto all'ordinanza regionale il diritto alla salute dei nostri concittadini. Inoltre è paradossale e sorprendente che in un momento in cui si lavora in tutto il Paese per le riaperture anche se a rilento, a Napoli dopo le ore 22 non si possa andare a prendere una birra». 

«È venuto il momento di ripristinare il corretto equilibrio tra poteri dello Stato e organi di rilevanza costituzionale - prosegue de Magistris - sia ieri che oggi ho avuto interlocuzioni con i vertici dell'Anci e con rappresentanti del Governo, in particolare con il ministro dell'Interno Lamorgese, a cui ho rappresentato in modo puntuale il nostro comportamento e devo dire sorprende la posizione di contrapposizione della Regione Campania nei confronti anche del contenuto dell'esito dell'incontro tra Conte e tutti i sindaci». Nel sottolineare di aver rappresentato «sia ieri che oggi la nostra disponibilità al dialogo perchè nostro unico obiettivo è stare vicino alla città e trovare una mediazione pur nell'irragionevolezza delle posizioni espresse dalla Regione», il sindaco ha reso noto che stamattina era stato convocato un incontro in Prefettura «annullato mentre ci stavamo recando lì perché la Regione Campania non riteneva di incontrarsi con Prefettura e Comune di Napoli». De Magistris definisce «sorprendente» la nota di oggi pomeriggio del presidente De Luca «anche perché stride con quanto accaduto ieri nella riunione del Comitato per l'Ordine e sicurezza dove, su saggia indicazione del Prefetto, il vicepresidente della Regione Campania si era reso assolutamente disponibile a seguire le indicazioni che avevamo rappresentato mostrando la bozza della nostra ordinanza e a prevedere la clausola di salvaguardia manifestando anche apprezzamento per alcune misure assolutamente innovative previste da noi».

 
Ultimo aggiornamento: Sabato 30 Maggio 2020, 23:31
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