Coronavirus a Napoli, il Policlinico Federico II
accelera: subito posti letto per l'emergenza
di Ettore Mautone

Coronavirus a Napoli, il Policlinico Federico II accelera: subito posti letto

Il Policlinico della Federico II accelera rispetto al piano annunciato l'altro giorno e oggi, a partire dalle ore 8, sarà comunicata alla centrale operativa del 118 l'entrata in funzione dei primi sei posti letto attrezzati al quinto piano dell'edificio 18. Spazi vuoti attrezzati con lavori di ristrutturazione conclusi a tempi di record. Intanto buone notizie sul fronte delle cure: una delle pazienti trattate con il Tocilizumab all'ospedale Cotugno è guarita ed è tornata a casa.

Ne dà notizia il team dell'oncologo Paolo Ascierto che insieme al collega infettivologo Vincenzo Montesarchio ha iniziato nei giorni scorsi la cura con il farmaco che è ora sperimentato dall'Aifa. La donna, 59 anni, è la prima paziente trattata con il Tocilizumab che torna a casa. Era stata ricoverata in gravi condizioni per una polmonite da Covid 19 a inizio mese. Il 13 marzo è stata trattata con il farmaco anti-artrite. Le sue condizioni sono subito migliorate e ieri ha lasciato il reparto di Roberto Parrella del Cotugno. «È un ulteriore segnale di attività del farmaco - dice Paolo Ascierto - ma manteniamo il nostro cauto ottimismo». Una buona notizia che non è un caso isolato, come sottolinea Vincenzo Montesarchio: «Ottimi segnali - afferma - vengono anche dagli altri pazienti trattati».
 
 

Intanto il Policlinico è pronto. All'arrivo di maschere a ossigeno e altre attrezzature il reparto sarà, entro questa settimana, ampliato fino a dieci posti più uno in isolamento per i casi sospetti. Sono tutte stanze singole ma che in caso di necessità possono anche ospitare due letti. La capienza completa del reparto arriva a 15 posti letto che saranno tutti agibili solo in presenza di sufficienti scorte di dispositivi individuali di protezione. Stamani il manager sarà in Regione per capire come creare un flusso di approvvigionamento.

Ulteriori 10 posti letto da ampliare a 13 in caso di necessità, saranno disponibili da sabato 28 marzo al quinto piano dello stesso edificio a patto che vengano celermente ultimati i lavori in corso e trasferite le necessarie suppellettili, letti e arredi, macchine, respiratori e tute protettive per un totale che oscilla da 25 a 28 posti letto. Le mascherine ci sono. Sono tutte degenze ordinarie che prevedono guardia medica cardiologica e anestesiologica, servizio di ecografia al piano. Ulteriori 14 posti letto infine sono potenzialmente disponibili entro una settimana (il 1 aprile) all'edificio 15. Si tratta di unità di ricovero dedicate a pazienti con quadri clinici non gravi.
 

Per i posti di terapia intensiva ai 13 posti letto già in funzione da circa 10 giorni, tutti dedicati ai pazienti Covid, da stamattina se ne aggiungeranno altri di terapia sub intensiva, dedicati a pazienti stubati e che hanno bisogno ancora di un'assistenza monitorata. Sono i 5 posti ricavati all'edificio 5 all'interno di percorsi chirurgici utilizzati per i trapianti di rene passati al Cardarelli che a sua volta supplisce alle attività del Ruggi. Anche in questo caso il via al 118 sarà fatto scattare stamattina. Ieri sono state ultimate le ultime pulizie e completati gli allestimenti di macchinari e suppellettili e fissati i turni di medici e infermieri. Sono ancora in corso di realizzazione, infine, 10 posti letto terapia intensiva ricavati all'edificio 6 con i fondi della Protezione civile nell'abito dell'originario Piano anti Covid 19. I lavori progettati e appaltati saranno consegnati entro la prima decade di aprile sulla base delle attrezzature e allestimenti attesi. Sempre oggi infine al Policlinico Federico II sono stati completati i trasferimenti al I piano dell'edificio 15 (vicino al pronto soccorso ostetrico ginecologico) di 4 posti letto dedicati all'assistenza delle pazienti gravide affette dal virus allestite presso locali adiacenti alle sale operatorie con 4 unità di terapia intensiva neonatale e blocco parto dedicato.
 


Nella notte tra martedì e mercoledì è stato trasferito, presso il centro pediatrico per pazienti Covid-19 allestito al Policlinico Federico II, il primo bambino risultato positivo al Coronavirus in Campania. Il piccolo, 6 mesi, nato da padre positivo, era a casa con i genitori ma ha sviluppato una febbre e sintomi respiratori che hanno richiesto il ricovero in ospedale, al Santobono. Qui, dopo alcune ore, è stato deciso il trasferimento al Policlinico dove, da lunedì scorso, è stato inaugurato l'hub pediatrico dotato di quattro posti letto dedicato appunto ai pazienti contagiati dal virus. Il piccolo paziente è ricoverato nell'unità dedicata di malattie infettive pediatriche diretta da Alfredo Guarino. «Il percorso di valutazione dei casi che abbiamo creato - spiega il manager dell'azienda Policlinico Anna Iervolino - prevede una stanza di accoglienza Covid o sospetti al primo piano dell'edificio 11 e l'impiego di un montalettighe a uso esclusivo di questi pazienti». Il Policlinico, a fronte della saturazione dei posti letto che si è configurata nell'offerta assistenziale per i pazienti affetti da Coronavirus, ha intanto accelerato i programmi per l'apertura di nuove unità degenza dedicate. Ieri sono state in azione all'edificio 18, parzialmente dismesso, squadre per la sanificazione e il trasferimento di letti, comodini suppellettili, per i controlli agli impianti di ossigeno, rifornimenti dalla farmacia delle medicherie di reparto, forniture dei deposti di biancheria e di dispositivi di protezione individuale con gli ultimi sopralluoghi di ingegneri clinici e architetti.
Ultimo aggiornamento: Giovedì 26 Marzo 2020, 13:16
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