Donald Trump, spopola l'hashtag #ItalyDidIt. I complottisti: «L'Italia ha cospirato per Biden»

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di Alessio Esposito

Alla fine hanno tirato in ballo pure l'Italia. Anche il nostro paese, secondo una frangia di complottisti a sostegno di Donald Trump, avrebbe fatto la sua parte per alterare il risultato delle elezioni americane. A farsi portavoce di questa bizzarra teoria è stato Bradley Johnson, un sedicente ex agente della Cia. Secondo il presunto esperto di Intelligence, l'Italia sarebbe direttamente responsabile dell'hackeraggio dei dati durante il conteggio dei voti negli Stati Uniti. Johnson si spinge oltre, individuando anche un luogo dove si sarebbe compiuto il misfatto: l'ambasciata americana a Roma, in via Veneto. Secondo altre "correnti" (non meno fantasiose) le origini italiane della moglie di Joe Biden sarebbero la prova del coinvolgimento del nostro paese nei brogli.

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Questa teoria complottista, come spesso accade, ha trovato ampia eco sui social, dove l'hashtag #ItalyDidIt (ovvero «l'Italia l'ha fatto» oppure «È stata l'Italia») è diventato virale. La storia del coinvolgimento italiano nelle elezioni americane non è piaciuta solo agli statunitensi, ma anche ai nostri connazionali che hanno però preso in maniera piuttosto ironica le accuse. Su Twitter c'è chi se la ride immaginando il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, ordire un complotto internazionale in lingua inglese (che, come è noto, non è proprio il suo forte). E chi si chiede come l'Italia, con tutti i problemi da cui è afflitta in questo periodo, possa mettersi a pensare agli affari di un altro paese. Insomma, #ItalyDidIt spopola sui social anche qui da noi, ma si è tramutata in un'occasione per sorridere sui problemi cronici del nostro paese. Altro che brogli elettorali.

 

 


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 6 Gennaio 2021, 20:17
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