Morto Navalny, von der Leyen: «Putin teme il dissenso del suo popolo». Zelensky: «È stato ucciso»

Il dissidente, 47 anni e in carcere dal 2021, era stato condannato nell'estate scorsa a 19 anni di prigione

Morto Navalny, von der Leyen: «Putin teme il dissenso del suo popolo». Zelensky: «È stato ucciso»

La notizia della morte di Alexei Navalny ha generato un'onda di reazioni immediate in tutto il mondo. L'annuncio arriva dal servizio penitenziario russo che ha anche indicato come le cause del decesso siano in fase di accertamento. Navalny, 47 anni e in carcere dal 2021, era stato condannato nell'estate scorsa a 19 anni di prigione per estremismo. Unanime la condanna della comunità internazionale. Per il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg «Mosca ora deve rispondere a domande serie». Immediate anche le prese di posizioni a Mosca. «La reazione immediata dei leader della Nato alla morte di Navalny, sotto forma di accuse dirette contro la Russia», mostra la natura di questi Paesi. Lo scrive su Telegram la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. «Non esiste ancora un esame forense, ma le conclusioni dell'Occidente sono già pronte», aggiunge la portavoce. 

Jens Stoltenberg

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Von der Leyen: Putin teme il dissenso del suo popolo

«Profondamente turbata e rattristata dalla notizia della morte di Alexei Navalny. Putin non teme altro che il dissenso del suo stesso popolo. Un triste promemoria di ciò che rappresentano Putin e il suo regime. Uniamoci nella nostra lotta per salvaguardare la libertà e la sicurezza di coloro che osano opporsi all'autocrazia». «Profondamente turbata e rattristata dalla notizia della morte di Alexei Navalny. Putin non teme altro che il dissenso del suo stesso popolo. Un triste promemoria di ciò che rappresentano Putin e il suo regime. Uniamoci nella nostra lotta per salvaguardare la libertà e la sicurezza di coloro che osano opporsi all'autocrazia». Così la reazione della presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen alla notizia della morte di Alexei Navalny.

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Sunak: «Era il più fiero difensore della democrazia»

«È una notizia terribile, come il più fiero difensore della democrazia russa Alexei Navalny ha dimostrato un incredibile coraggio per tutta la sua vita». Così Rishi Sunak ricorda il dissidente russo morto oggi in una colonia penale russa.«I miei pensieri vanno alla moglie ed al popolo della Russia, per il quale questa è un'enorme tragedia», ha aggiunto il premier britannico.

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Michel: regime russo unico responsabile

«L'Ue ritiene il regime russo l'unico responsabile di questa tragica morte».

Lo scrive su X il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, commentando la morte di Alexey Navalny, che ha combattuto per i valori della libertà e della democrazia. Per i suoi ideali, ha fatto l'estremo sacrificio«. »I combattenti muoiono. Ma la lotta per la libertà non finisce mai«, dice Michel.

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Zelensky: è stato ucciso, Putin non dovrà renderne conto

«Navalny è stato ucciso» e Putin dovrà «rendere conto dei suoi crimini». Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in conferenza stampa a Berlino. «È deplorevole che Alexei Navalny sia morto in una prigione russa. Per me è ovvio: è stato ucciso, come altre migliaia di persone che sono state portate alla morte a causa di questa singola persona», ha detto Zelensky, riferendosi a Vladimir Putin.

Tajani: sempre a fianco di chi lotta per la democrazia

«Il governo sarà sempre a fianco di chi lotta per la democrazia, per la libertà di pensiero e per i diritti inalienabili di ogni essere umano. Sono molto colpito dalla morte di Alexey Navalny dopo anni di persecuzione in prigione, ci stringiamo alla sua famiglia e al popolo russo». Lo scrive su X il ministro degli Esteri Antonio Tajani.


Ultimo aggiornamento: Venerdì 16 Febbraio 2024, 14:21
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