Mamma uccide i figli: temeva che venisse scoperto l'incesto con il fratello, papà dei bimbi

di Alix Amer
Sarah Barrass, mamma di 35 anni, ha ucciso i suoi due figli adolescenti e ha cercato di eliminare, avvelenandoli, gli altri quattro più piccoli: temeva che i servizi sociali le portassero via i bambini se avessero scoperto la relazione incestuosa con il fratello Brandon, il padre dei bimbi.

Padre 19enne picchia e uccide la figlia di 8 mesi: condannato a 100 anni di carcere

Mamma massacra di botte il figlio adottivo di 3 anni e lo uccide, poi racconta: «È caduto»
 




In questi giorni il Sun ha rivelato come la madre ha cercato di coprire le sue maternità raccontando agli amici una serie di bugie elaborate su un incontro con un fantomatico uomo conosciuto online. Un amico della donna ha raccontato: «Mi ha detto che era incinta. Ha detto che aveva conosciuto un tizio su internet con il quale aveva fatto sesso e basta. Poi se ne era andato». In realtà molti hanno detto che «non si capiva chi era il padre dei bambini, compreso l’ultimo nato, il sesto».

L’amico della donna ha anche raccontato che inizialmente le aveva chiesto della sua relazione con il fratello Brandon, ma la donna ha risposto che erano fratelli. Qualche giorno dopo, tuttavia, Sarah Barrass e il fratello sono stati arrestati a Sheffield Crown Court per aver strangolato il figlio Tristan, di 13 anni, e Blake, di 14 anni, dopo aver tentato di avvelenare tutti e sei i loro figli il giorno prima.
 
 

Alla corte fu detto che la coppia, che aveva la stessa mamma, aveva avuto una relazione incestuosa da quando Sarah Barrass e il fratello erano adolescenti. I figli quindi erano di Brandon. Temendo di essere scoperti dalle autorità con il conseguente allontanamento dei figli, Sarah Barrass e il fratello Brandon hanno deciso di uccidere i bimbi. I servizi sociali erano in contatto regolare con la famiglia ma nessuno si era reso conto della loro situazione.

Nelle settimane precedenti alla morte dei figli adolescenti, la madre mostro aveva pubblicato una serie di citazioni e immagini agghiaccianti su Facebook. Una fra tutte: «L’omicidio è come le patatine; non puoi fermarti con uno solo». E l’amico della donna ha raccontato del grande dispiacere di tutti per i bambini cresciuti in quella casa di Shiregreen, a Sheffield. «Ci siamo sentiti tristi per i bambini. Erano brillanti ma non gli era permesso di giocare». L’ultima volta che ha visto la Barrass era all’ingresso della scuola il giorno prima degli omicidi: «Sembrava strana... ha attirato la mia attenzione: era l’unica nel gruppo di donne a non ridere».
Sabato 16 Novembre 2019, 20:04
© RIPRODUZIONE RISERVATA