Minorenne costretta a prostituirsi, la madre scopre gli abusi dai messaggi WhatsApp: vittime anche altri 4 coetanee

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Una donna ha scoperto che sua figlia veniva fatta prostituire, insieme ad altri 4 minori, attraverso dei sospetti messaggi WhatsApp trovati sul telefono della minore. A gestire il giro di prostituzione minorile, una donna adulta, che utilizzava rapporti di amicizia con i minori per sfruttarli sessualmente.

È successo ad Almería in Spagna, dove la denuncia di un madre ha portato allo scoperto una banda che prostituiva dal 2019 cinque minorenni di 13, 15 e 16 anni, secondo quanto riportato sabato scorso dall'Armed Institute. Nell'operazione sono state arrestate 10 persone in totale, tra cui la donna organizzatrice.

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Gli imputati saranno accusati di reati di prostituzione, corruzione e abuso di minori, nonché sfruttamento sessuale. Il capo di questa rete cercava i clienti attraverso pagine web e chat a contenuto sessuale, sfruttando l'amicizia con i minori per spingerli a prostituirsi. Alcuni degli uomini coinvolti avrebbero perfino richiesto rapporti con gli adolescenti su base settimanale per due anni.

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L'operazione, iniziata nel giugno 2020, a seguito della denuncia da parte di una madre, ha portato alla luce una rete di clienti collegati via web. Il capo del giro si appropiava di più della metà del denaro ricevuto per lo svolgimento di ogni servizio di prostituzione, e in alcune occasioni si occupava di portare personalmente i minori nel luogo di incontro con i clienti. La prostituzione aveva luogo nelle case dei clienti, nei luoghi da loro scelti e in parcheggi isolati in diversi comuni della provincia di Almería in Andalusia.


Ultimo aggiornamento: Sabato 20 Febbraio 2021, 12:43
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