Malta blocca 120 ragazzi (alcuni già vaccinati). La resa della Farnesina: «Siamo impotenti»
di Mauro Evangelisti

Malta blocca 120 ragazzi (alcuni già vaccinati). La resa della Farnesina: «Siamo impotenti»

«Noi non eravamo a Malta per la movida, ma per studiare. E dopo due settimane è triste non poter riabbracciare parenti, fidanzato e amici. Ed è triste anche vedere dalla finestra della stanza dell’hotel il mare e i turisti che si divertono. Ma noi non possiamo uscire». Per Elisa, 17 anni, romana, ieri è stato il terzo giorno di “prigionia”, quarantena forzata insieme ad altri 80 ragazzi dopo che all’interno della scuola di inglese, a Malta, sono stati trovati inizialmente 21 positivi. Il caso si sta allargando: ieri l’Ambasciata italiana a Malta ha spiegato che sono molti di più i giovani connazionali bloccati, si arriva a un totale di 120 di cui 50 contagiati. Che siano positivi o che semplicemente abbiano avuto la sfortuna di trovarsi in un gruppo con un infetto, per tutti stessa regola: due settimane confinati in una stanza di un Covid hotel.

 

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La Farnesina: sono le regole di Malta

E la Farnesina in serata ha ammesso: sono le regole di Malta, non possiamo farci nulla. Altra brutta sorpresa: chi non ha una assicurazione di viaggio, dovrà pagare la permanenza. In uno dei Covid hotel ad alcuni italiani bloccati è stato spiegato che possono ordinare il cibo con una app e dunque, se vogliono mangiare, serve la carta di credito. Prepariamoci a una estate con centinaia di ragazzi italiani in quarantena in giro per l’Europa a causa dei test positivi: un altro caso è segnalato nell’Isola di Ios, in Grecia, dove un gruppo di romani è bloccato perché una ragazza è contagiata. Non sanno dove rispettare la quarantena.

Prigionieri 

Tornando a Malta, molta sfortuna per una coppia di fidanzati romani, in vacanza solo per tre giorni. Avevano fatto il molecolare alla partenza; ieri, prima di rientrare, hanno dovuto sottoporsi al test rapido e Filippo, 17 anni, a sorpresa (strano, pochissimi giorni prima era negativo al più affidabile molecolare) è risultato positivo. Si attende un’ulteriore verifica di un molecolare, ma entrambi rischiano i 14 giorni di quarantena. La beffa peggiore è per gli otto diciottenni di Imperia a Malta per il viaggio del dopo maturità. Incoscienti? Sette di loro erano vaccinati, avevano il Green pass. L’unico non vaccinato, prima del rientro, ha dovuto fare il solito test antigenico. Positivo.

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Le autorità sanitarie maltesi hanno isolato tutti; un ragazzo e una ragazza, fidanzati, sono nella stessa stanza, gli altri sono rinchiusi in una singola. Per loro, essere vaccinati non è contato nulla. Altra lezione in questa strana estate 2021: non solo è meglio non andare in vacanza se non si è vaccinati, ma è consigliabile non viaggiare con un non vaccinato perché se al test per il rientro lui risulterà positivo, la quarantena sarà per tutto il gruppo. Tutti per uno, uno per tutti. Racconta uno dei ragazzi di Imperia, Lorenzo Ranise: «Noi vaccinati siamo stati portati nel Covid hotel, senza un test. Un tampone molecolare lo avrei gradito. Non è stato eseguito neppure sul ragazzo risultato “reattivo” al test rapido per verificare che fosse positivo». L’assessore della Regione Liguria, Marco Scajola, anche lui di Imperia, racconta: «Insieme alla Farnesina, stiamo seguendo questa vicenda per aiutare i ragazzi».

Bandiera bianca

Ma in serata la Farnesina ha diffuso un comunicato che ha avuto l’effetto di una doccia fredda per i 120 bloccati sull’isola: «L’ambasciata italiana a Malta, in stretto raccordo con il ministero degli Esteri, ha svolto passi di sensibilizzazione presso le competenti autorità locali, anche ad alti livelli, al fine di consentire il rientro in Italia di coloro che sono risultati negativi al tampone, ma la normativa maltese rimane confermata e non consente il ritorno nel nostro Paese, né per le persone positive né per i contatti stretti negativi, per 14 giorni».

Numerosi gli appelli dei genitori dall’Italia, anche quello di un barese, Eugenio Lombardi, che racconta come il figlio, a Malta per l’Erasmus, in tre mesi sia «stato costretto a ben tre quarantene, bloccato in camera d’albergo come in un carcere prima per quattordici giorni raddoppiati a causa della positività riscontrata in due ragazze del gruppo; e ieri nuovamente per altre due settimane, causate dalla positività delle stesse ragazze».

I viaggi, le vacanze, le feste stanno causando sempre più contagi anche in Italia. Il cluster del Gargano, in un villaggio con 400 ragazzi (di età compresa tra i 17 e i 19 anni) di tutta Italia, si allarga. I positivi ora sono 51 (una dozzina sono di Roma e Rieti), trovato anche un caso di variante Delta. In Veneto, a Jesolo, dopo una festa privata con ventenni trevigiani riscontrate 13 positività.

 

 


Ultimo aggiornamento: Lunedì 12 Luglio 2021, 09:53
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