Trovate microplastiche tra i ghiacci eterni, particelle di pneumatici ormai ovunque

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di Franca Giansoldati

Per la prima volta l'inquinamento devastante delle microplastiche è stato rilevato nelle regioni polari. Persino miliardesimi di grammi di pneumatici (polietilene) trasportate lì decenni or sono. Si tratta di piccolissime e tossiche particelle che si infiltrano e sono ormai ovunque sul pianeta con evidenti rischi per la salute umana e degli animali. Il nuovo studio, pubblicato sulla rivista Environmental Research racconta del ritrovamento in Groenlandia di 13 microgrammi (milionesimo di grammo) di nanoplastiche per millilitro di ghiaccio sciolto. Una quantità risultata quattro volte di più nel ghiaccio antartico probabilmente perché il processo di formazione del ghiaccio marino concentra più particelle.

L'analisi effettuata in aree della calotta glaciale della Groenlandia ha mostrato che la contaminazione ha inquinato la regione per almeno 50 anni. I ricercatori sono stati anche sorpresi di scoprire che un quarto delle particelle proveniva da pneumatici di veicoli. Le nanoparticelle sono molto leggere, vengono trasportate con il vento o con le correnti oceaniche. 

Dopo essere state ritrovate sull'Everest, sulle Alpi, sulle isole più remote dell'Oceania, a profondità inaudite negli oceani, ora gli scienziati hanno annunciato preoccupati che la contaminazione riguarda anche i ghiacci eterni. 

Il professor Dusan Materic, dell'Università di Utrecht e a capo della ricerca ha confermato la tossicità di queste particelle. Il ritrovamento ha comportato perforazioni nel ghiaccio fino a 14 metri, con strati di neve risalenti agli anni sessanta. La metà delle nanoplastiche rinvenute erano polietilene (PE), normalmente utilizzato per i sacchetti di plastica monouso e gli imballaggi. Un quarto erano particelle di pneumatici e un quinto erano polietilene tereftalato (PET), che è usato per abiti. 


 


Ultimo aggiornamento: Sabato 22 Gennaio 2022, 12:29
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