Caldo record in India e Pakistan, temperature oltre i 50 gradi e blackout. «Viviamo all'inferno»

India, caldo record: temperature oltre i 50° gradi ad aprile e blackout in tutto il paese

Migliaia di cittadini in tutto il paese sono chiusi in casa senza frigoriferi né condizionatori, impossibilitati a lavorare fino all'arrivo della sera

Temperature torride sopra i 50 gradi, cittadini bloccati in casa e impossibilitati a lavorare, carenza di acqua ed elettricità. L'India è nel caos per l'ondata di caldo estremo registrato nel mese di aprile con picchi senza precedenti in questo periodo dell'anno.

E se nella regione del Turbat, in Pakistan l'anno scorso a maggio si era registrata la cifra record di 54° gradi, il 2022 sembra annunciarsi ancora peggio. "Viviamo all'inferno" ha detto Nazeer Ahmed, residente nella regione, al The Guardian. Nella sua città, Turbat, che conta circa 200mila residenti le temperature hanno superato più volte i 50 gradi nel mese di aprile e la fornitura di elettricità è stata drasticamente ridotta - per nove ore al giorno viene effettuata una riduzione del carico -  il che significa che i condizionatori d'aria e i frigoriferi non possono funzionare. Le persone in queste aree sono state costrette a rimanere a casa e impossibilitate a lavorare fino all'arrivo della sera in cui il caldo concede una breve tregua. 

Temperature oltre i 50° gradi

L'emergenza è in tutto il paese: il nord-ovest e l'India centrale hanno vissuto l'aprile più caldo degli ultimi 122 anni, mentre Jacobabad, una città nella provincia pakistana del Sindh, sabato ha raggiunto 49°C, una delle temperature di aprile più alte mai registrate al mondo. A segnalare il caldo anomalo anche l'agenzia Spaziale Europea che ha rilevato temperature oltre i 60°C nella superficie terrestre, senza precedenti per questo periodo dell'anno in cui le normali temperature di superficie sono comprese tra 45 e 55°C. 

 

Raccolti distrutti 

L'ondata di caldo ha già avuto impatti devastanti sui raccolti di mele e pesche nel Belucistan, dove gli alberi sono fioriti con un mese di anticipo e i fiori si sono seccati prima di poter diventare frutti a causa del caldo arrivato in anticipo. Anche la resa del grano è scesa del 50% in alcune delle aree più colpite dalle temperature estreme, aggravando i timori delle carenze globali a seguito dell'invasione dell'Ucraina. Il risultato sono stati danni miliardari per gli agricoltori, per i quali ora si avvicina anche l'incubo della fame e della siccità, come ha ricordato Sherry Rehman, ministro pakistano per il clima «I serbatoi d'acqua si sono prosciugati. Le nostre grandi dighe sono al punto morto in questo momento e le fonti d'acqua scarseggiano». E al nord, nelle montagne del Pakistan all'emergenza si aggiunge lo scioglimento dei ghiacciai in tempi record che potrebbe provocare inondazioni che mettono a rischio migliaia di persone. 

Blackout in tutto il paese 

Come se non bastasse, il caldo estremo aumenta la domanda di energia (per i condizionatori) e manda in tilt il sistema elettrico: venerdì, il picco della domanda di energia in India ha toccato il massimo storico di 207.111 MW e milioni di persone hanno dovuto sopportare ore di blackout. In India le forniture nazionali di carbone sono scese a livelli critici e il prezzo del carbone importato è aumentato vertiginosamente. Nel tentativo di accelerare il trasporto del carbone in tutto il paese, le ferrovie indiane hanno cancellato più di 600 viaggi tra passeggeri e treni postali per far posto al trasporto del carbone alle centrali elettriche.

Gli esperti: «ondate di calore diventeranno normalità» 

Il caldo che ha colpito il subcontinente non è un fatto eccezionale, ma secondo gli esperti è un fenomeno al quale dovremo abituarci e una conseguenza inevitabile del riscaldamento globale. L'Organizzazione meteorologica mondiale ha affermato che le temperature registrate sono state «coerenti con ciò che ci aspettiamo in un clima che cambia. Le ondate di caldo sono e saranno più frequenti e più intense e iniziano prima rispetto al passato». Abhiyant Tiwari, assistente professore e responsabile del programma presso il Gujarat Institute of Disaster Management, ha affermato che “i periodi estremi, frequenti e di lunga durata delle ondate di caldo non sono più un rischio futuro. È già qui ed è inevitabile”.

 


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 4 Maggio 2022, 22:57
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