Guerra in Ucraina, le notizie di oggi. Kiev respinge attacchi di Mosca. Rilasciata la giornalista no-war ​Ovsiannikova

Gli aggiornamenti sul conflitto nell'est Europa

Guerra in Ucraina Kiev respinge attacchi di Mosca. Rilasciata la giornalista no-war Ovsiannikova

Guerra in Ucraina, le notizie di oggi 18 luglio. Sul campo gli ucraini cercano di respingere gli attacchi di Mosca mentre a livello diplomatico continuano le dichiarazioni spesso pesanti dei protagonisti. Tanto che ieri anche il Papa ha fatto un appello affinché si torni a parlare di negoziati. Il presidente Zelensky ha rimosso intanto il capo del servizio di sicurezza Ivan Bakanov e la procuratrice generale Iryna Venediktova le cui funzioni sono state affidate al finora vice procuratore generale Oleksiy Symonenko.

Kiev: respinti attacchi da più direzioni

Le forze armate di Kiev hanno respinto gli attacchi russi provenienti da più direzioni e in particolare da Donetsk, Bakhmut e vicino a Kamianka, Novomykhailivka e Vugledar. Lo rende noto lo Stato Maggiore dell'Ucraina spiegando che «in direzione Seversky il nemico effettua periodicamente ricognizioni aeree e bombardamenti con artiglieria nelle aree di confine delle regioni di Chernihiv e Sumy». Nel bollettino diffuso questa mattina si legge inoltre che «nella direzione di Kharkiv il nemico sta cercando di impedire alle nostre truppe di avanzare verso il confine di stato.

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Ha effettuato bombardamenti nei distretti della città di Kharkiv e negli insediamenti di Dergachi, Pechenygi, Prudyanka, Ruski Tyshki, Pytomnyk e Korobochkine. Ha effettuato attacchi aerei vicino a Verkhnyi Saltov e Rubizhny». Inoltre sul lato di Donetsk le «unità nemiche hanno bombardato le infrastrutture civili e militari nelle aree di Donetske, Siversk, Verkhnokamianske, Hryhorivka, Ivano-Daryivka, Spirne e altri insediamenti». I militari ucraini riferiscono che i russi stanno «cercando di condurre un assalto vicino a Hryhorivka» dove «i combattimenti continuano. I nostri difensori hanno respinto con successo gli assalti nelle aree degli insediamenti di Verkhnokamianske, Spirne e Serebryanka». Bombardamenti russi sono inoltre stati registrati «in direzione di Bakhmut». «Il nemico ha effettuato assalti nelle aree di Novoluhansky, Semihirya e Vuglehirskaya. Senza successo, si è ritirato».

Abramovich chiede revoca delle sanzioni

L'oligarca russo Roman Abramovich ha chiesto all'Unione europea di rimuovere le sanzioni emesse nei suoi confronti. Rivolgendosi al Consiglio europeo ha chiesto anche di riconoscergli un risarcimento di oltre un milione di euro alla fondazione benefica creata dopo la vendita del Chelsea come risarcimento dei danni subiti. Lo riporta il Wall Sreet Journal. Le sanzioni occidentali imposte ad Abramovich derivano dalla sua vicinanza con il presidente russo Vladimir Putin.

Rilasciata la giornalista Ovsiannikova

È stata rilasciata dopo poche ore di detenzione la giornalista russa marina Ovsiannikova, divenuta famosa per aver esibito in televisione durante un telegiornale un cartello contro la guerra in Ucraina e arrestata ieri per aver protestato di nuovo contro l'invasione. «Va tutto bene», ha dichiarato la giornalista su Facebook durante la notte. «Ormai ho capito che è meglio uscire di casa con il mio passaporto e una borsa. L'avvocato della giornalista - che perse il lavoro dopo l'exploit televisivo - ha confermato il rilascio, aggiungendo che il fermo era dovuto al sospetto che stesse screditando le forze armate russe.

Melitopol, russi preparano un referendum

Le forze russe starebbero preparando un «referendum» a Melitopol per l'inizio di settembre, secondo quanto riferito dal sindaco di Melitopol Ivan Fedorov, riporta Kyiv Independent, Fedorov ha affermato che le forze russe a Melitopol, nell'oblast di Zaporizhia, stanno conducendo un censimento porta a porta e ha aggiunto che coloro che sostengono l'Ucraina saranno espulsi con la forza dall'oblast di Zaporizhzhia.

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Lavrov: politica dell'occidente porta a nuove guerre

«La politica estera dell'Occidente porta costantemente a ricercare sempre più teatri di guerra». Lo ha affermato il ministro degli esteri russo Serghei Lavrov, citato dall'agenzia russa Tass. Lavrov ha anche definito lo status di candidato Ue per l'Ucraina una «mossa geopolitica contro la Russia». Il titolare della diplomazia russa ha poi aggiunto che «le forze armate russe e della autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk (Dpr) stanno riuscendo nei loro compiti nell'ambito dell'operazione militare speciale, cercando di fermare il genocidio dei russi ed eliminando le minacce dirette alla nostra sicurezza». Secondo Lavrov Kiev sta «perdendo sul campo di battaglia», e «insieme ai suoi protettori occidentali demonizza il nostro Paese».


Ultimo aggiornamento: Lunedì 18 Luglio 2022, 11:14
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