Gas russo in Ue, stop dell'Ucraina: cosa cambia per l'Italia? Dai prezzi ai trasporti, tutti gli scenari

I dati di Snam: nessun rallentamento nel sistema italiano sul fronte delle forniture di gas

Gas russo in Ue, stop dell'Ucraina: cosa cambia per l'Italia? Dai prezzi ai trasporti, tutti gli scenari

Gas russo verso l'Unione Europea, c'è lo stop ufficiale dell'Ucraina. Naftogaz, la compagnia ucraina che gestisce i gasdotti d'interconnessione tra la Russia e l'Europa, ha fatto sapere che Kiev non è più «responsabile del trasporto del gas russo attraverso i territori sotto occupazione militare russa». Il volume di gas che passa attravreso queste zone ammonta a circa «un terzo del volume totale in transito verso l'Eu». In una lettera inviata da Naftogaz a Gazprom, la multinazionale russa attiva nel settore energetico-minerario, la società ucraina informa che le circostanze di «forza maggiore che rendono impossibile continuare il trasporto attraverso il valico di Sokhranivka e la stazione di compressione Novopskov, che si trovano nel territorio occupato dai militari russi».

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Gazprom è stato offerto di trasferire i relativi volumi di transito al punto di interconnessione di Sudzha, che si trova nel territorio controllato dall'Ucraina. «Il trasferimento del flusso non richiede alcun costo aggiuntivo da parte russa e non vi sono ostacoli tecnici per tale operazione. In questo modo la Russia sarebbe in grado di mantenere il transito attraverso l'Ucraina e di adempiere ai propri obblighi nei confronti dei partner europei», sottolinea il comunicato.

GLI SCENARI 

Nessun rallentamento nel sistema italiano sul fronte delle forniture di gas. È quanto si evince dati pubblicati sul sito di Snam. Al momento i flussi a Tarvisio sono in diminuzione rispetto a ieri ma sono compensati da maggior afflusso a Passo Gries (da Nord), grazie all'interconnessione delle reti e alle varie fonti di importazione. Il sistema è bilanciato, la domanda è soddisfatta; proseguono anche le iniezioni di gas in stoccaggio. Nel frattempo, dopo un avvio in rialzo, il prezzo del gas sul mercato europeo si muove per ora piuttosto calmo oscillando poco sotto quota 100 euro al Megawattora, non lontano dalle quotazioni della chiusura di ieri. Dopo che il gestore del sistema di trasporto in Ucraina ha annunciato che fermerà il transito dal punto di ingresso di Sokhranivka a causa delle azioni delle forze di occupazione russe, sulla piazza di Amsterdam di riferimento per l'Europa il metano, sempre molto volatile, scambia attorno ai 98 euro al Mwh, restando per ora al di sotto della soglia psicologica dei 100 euro superata in avvio di seduta.


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 11 Maggio 2022, 18:54
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