Epstein, arrestata la compagna: «Adescava lei le minorenni»

di Flavio Pompetti
L'Fbi ha arrestato ieri mattina in una villa di Bradford, nel New Hampshire, Ghislaine Maxwell, ex amante e complice di Jeffrey Epstein nello sfruttamento sessuale di ragazze minorenni. «Eravamo da poco venuti a conoscenza che la signora Maxwell si era trasferita nella proprietà ha raccontato Audrey Strauss, la procuratrice capo ad interim del distretto di New York-Sud, che indaga sulla vicenda. Continuava a condurre una vita di agio e di privilegio, mentre le sue vittime sono perseguitate dalla memoria degli abusi che hanno subito da lei e da Epstein».

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GLI INQUIRENTI
Gli inquirenti contestano alla donna di origini britanniche quattro capi di accusa per aver «assistito, facilitato e contribuito lo sfruttamento sessuale e l'abuso» delle minorenni che erano cadute nella loro rete, e con due casi di spergiuro, durante un interrogatorio da lei sostenuto nel 2006.

La Maxwell era scomparsa dalla circolazione dopo l'arresto e il suicidio in cella di Epstein lo scorso agosto. Era stata avvistata a Parigi qualche tempo fa, e a marzo aveva depositato una denuncia nelle Isole Vergini per un ricco rimborso delle spese legali, contro il patrimonio dell'ex amico. «I due aguzzini agivano in coppia, in un accordo perfetto come se fossero soci in affari» ha raccontato agli inquirenti Virginia Giuffre, la donna che accusa il principe della casa reale britannica Andrea di averla violata nella dimora newyorkese di Epstein. La procura di New York ha documentato la collaborazione nel breve periodo tra il 1994 e il 1997, anche se il rapporto è stato ben più duraturo. Jeffrey e Ghislaine si erano conosciuti nel '92; lei figlia dell'editore, deputato al parlamento britannico, e bancarottiere, Robert Maxwell, caduto accidentalmente dal suo yacht e morto al largo delle Canarie. Lui consulente finanziario dall'attività misteriosa, ricco e ben introdotto nell'alta società statunitense.

LE PROPRIETÀ
Sono stati amanti occasionali, ma con puntuale continuità hanno procurato giovani donne da introdurre nelle stanze dei giochi che Epstein aveva nelle sue proprietà: nell'Upper East Side di New York, a Palm Beach in Florida, e nel ranch di Santa Fe, in New Mexico.
Ghislaine ha spesso effettuato il primo contatto con le minorenni. Cercava di farle parlare, e raccontare dettagli privati. Poi le portava a fare shopping, o al cinema e al ristorante, prima di invitarle a conoscere il benefattore Jeffrey. Nelle dimore private del finanziere le ragazze acquistavano maggiore familiarità con i due, c'erano sempre più allusioni sessuali. Poi Jeffrey e Ghislaine si mostravano sempre più spesso nudi, e incoraggiavano le giovani a fare altrettanto. Infine Ghislaine mostrava come praticare i massaggi, e nel corso dei massaggi le avance di Jeffrey diventavano abusi.

DUE PARTICOLARI
La procura di New York ha individuato nell'imputazione tre vittime al momento anonime che erano tutte minorenni all'epoca dei fatti. Due particolari del documento sono rivelatori sull'andamento futuro della causa: il fatto che la vittima numero tre abbia subito abusi nella residenza londinese di Epstein, e l'attribuzione dell'inchiesta non alla sezione per i delitti sessuali, ma a quella della corruzione internazionale.
Tutto fa sospettare che il duca di York sarà trascinato nel processo. La procuratrice Strauss si è rifiutata di parlare della sua posizione, ma ha rinnovato l'invito perché il principe Andrea si faccia avanti volontariamente, così come ha chiesto a «chiunque conosca altri dettagli sulla vicenda» a contattare il suo ufficio. Il rinvio a giudizio del caso potrebbe arrivare tra breve.
 

Ultimo aggiornamento: Venerdì 3 Luglio 2020, 07:29
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