Covid Gran Bretagna, Johnson blinda il paese: «Chi esce pagherà 5mila sterline»

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di Cristina Marconi

Il Regno Unito non vuole crepe nella fortezza che nel corso di un anno esatto, tra errori madornali e indiscutibili successi, ha costruito per proteggere la sua popolazione dalla pandemia. E quindi dà un giro di vite ai viaggi all'estero, ora che l'atmosfera si sta facendo più rilassata e la Pasqua si avvicina, trasformando in legge le misure già in atto e minacciando multe fino a 5.800 euro per chi cerca di lasciare il paese senza una ragione valida e documentata, ossia lavoro, studio, esigenze mediche, obblighi elettorali, visite a malati terminali, matrimoni, funerali e transazioni immobiliari.
E ragiona sulla possibilità di trasformare l'intera Unione europea in zona rossa, perché l'aumento in corso dei contagi finirà col «lambire le nostre coste», secondo il premier Boris Johnson. Gli italiani potranno quindi continuare a viaggiare solo per le ragioni citate, mentre per chi rientra nel Regno Unito è previsto un periodo di autoisolamento di 10 giorni, da ridurre pagando per un test dopo cinque giorni, contro le due settimane in albergo a proprie spese previste per chi viene dalle attuali zone rosse.
La misura entrerà in vigore dalla settimana prossima, quando verrà invece meno la regola del rimanete a casa che, rispettata alla lettera o meno, ormai è in vigore da novembre, con una breve interruzione a dicembre. E il divieto di «lasciare l'Inghilterra» senza una ragione valida durerà ufficialmente fino al 30 giugno, anche se potrebbe essere estesa per tutta l'estate o, al contrario, eliminato in modo da permettere il ritorno dei viaggi, come previsto, dal 17 maggio, verso destinazioni ritenute sicure. La decisione verrà annunciata intorno al 12 aprile dalla taskforce sui viaggi. Johnson, nell'anniversario del giorno in cui il paese è entrato in lockdown, è diventato ormai più cauto dei suoi consiglieri scientifici. La libertà, ha spiegato, si raggiunge «passo dopo passo, iniezione dopo iniezione».

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IN EUROPA
E la situazione in Europa continentale, con l'aumento dei casi e i vaccini che procedono a rilento nella maggior parte dei paesi, non è rassicurante per Londra, che si sta risollevando da una situazione in cui sono morte oltre 126.172 persone a cui ieri è stato dedicato un solenne minuto di silenzio guidato dalla regina Elisabetta II e la promessa di un monumento commemorativo. In una giornata simbolica come ieri, un lavoro di Banksy, l'artista di strada dall'identità misteriosa, è stato battuto da Christie's per una cifra record per l'arte contemporanea, 20 milioni di sterline che andranno tutti al servizio sanitario nazionale: l'opera, Game Changer', rappresenta infatti un'infermiera con mascherina e mantello in stile Wonder Woman, tenuta in mano da un bambino e preferita ad altri supereroi come Batman e Superman, dimenticati in una cesta. Sono loro i veri supereroi per l'artista di Bristol e per un paese intero che tutti i giovedì, un anno fa, si è affacciato alla finestra per ringraziarli. Ieri il numero di decessi è risalito un po' dopo il minimo di 17 toccato lunedì, ma i modelli dicono che anche con metà della popolazione adulta in parte vaccinata, il rischio che le vittime tornino ad aumentare è comunque alto, come la paura di importare nuove varianti. «Essendo avverso al rischio al momento, penso che dovremmo pensare a delle vacanze estive nel Regno Unito e non all'estero», ha spiegato Neil Ferguson dell'Imperial College, consulente del governo e esperto che un anno fa convinse il governo ad abbandonare l'idea di raggiungere la famigerata immunità di gregge. Per lui anche le esenzioni che al momento permettono di viaggiare andrebbero riconsiderate.
Ad ogni modo, il consulente medico di Johnson, Chris Whitty, sostiene che il paese «sicuramente dovrà far fronte a una terza ondata a un certo punto, e che sia prima o durante il prossimo inverno non si sa». Per non lasciare nulla al caso, il governo ha confermato che il personale delle case di cura sarà obbligato a vaccinarsi. La conferenza stampa di ieri è stata anche l'occasione per fare un mea culpa sugli errori commessi e culminati nel ricovero dello stesso Johnson.


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 24 Marzo 2021, 11:17
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