Come entrare in Francia? Dal Green Pass al tampone, le regole in base al colore dei Paesi
di Raffaele Alliegro

Come entrare in Francia? Dal Green Pass al tampone, le regole in base al colore dei Paesi

Avete scelto la Francia per le vostre vacanze. Siete pronti a partire. Sarà bene ricordare che non basta comprare i biglietti dell'aereo e fare la valigia. Bisogna anche informarsi sulle regole d'ingresso nel Paese decise contro il coronavirus. La Francia, in particolare, ha diviso tutti gli Stati del mondo in tre gruppi classificandoli con colori diversi in relazione al maggiore o minore rischio: verdi, arancioni e rossi. Per ogni gruppo sono previste diverse norme d'ingresso. L'Europa, e dunque l'Italia, rientrano nell'area verde. Il sito web del ministero dell'Interno francese mostra la cartina, sempre aggiornata, con tutti i Paesi classificati in ciascuna categoria. Vediamo allora quali sono le norme previste per ogni area.

 

 

Francia, zone verdi, arancioni e rosse 

Per il ministero dell'Interno francese sono “ verdi” «quei Paesi o territori in cui non è stata osservata una circolazione attiva del virus e non sono state identificate varianti preoccupanti. Questi sono i paesi dell'area europea», a cui si aggiungono una serie di altri Stati, dall'Albania all'Australia. Tutti i viaggiatori provenienti da Paesi “verdi”, fa sapere sul suo sito il nostro ministero degli Esteri, «potranno entrare in Francia senza alcun tampone ma soltanto se già vaccinati (7 giorni dopo la seconda dose dei vaccini Pfizer, Moderna e Astrazeneca; oppure 4 settimane dopo la somministrazione del vaccino Johnson&Johnson; oppure 7 giorni dopo la prima dose di vaccino approvato dall’Ema per le persone guarite da una precedente infezione da Covid 19)».

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E se non si è ancora vaccinati? «In caso di assenza totale o parziale di vaccinazione, i viaggiatori maggiori di 12 anni di età potranno entrare in Francia sia con un test Pcr che con un test antigenico, con risultato negativo, effettuato meno di 72 ore prima della partenza». Inoltre, le persone non vaccinate «che entrano in Francia da Cipro, Spagna, Portogallo e Paesi Bassi, dovranno esibire un test Pcr o antigenico con esito negativo effettuato non oltre le 24 ore prima (quindi non 72) dalla partenza per la Francia».

La Francia considera invece Paesi arancioni quelli «in cui si osserva una circolazione attiva del virus in proporzioni controllate, senza la diffusione di varianti preoccupanti». Chi proviene da queste zone, ricorda il nostro ministero degli Esteri, se vaccinati «dovranno presentare il certificato vaccinale e una dichiarazione attestante la mancanza di sintomi». Se non vaccinati, «l’ingresso in Francia sarà consentito solo nel rispetto delle seguenti condizioni: presenza di motivi imperativi; a partire dai 12 anni, presentazione di un test Pcr con esito negativo effettuato non oltre le 72 ore precedenti la partenza oppure un test antigenico con esito negativo effettuato non oltre le 48 ore prima della partenza. Per i viaggiatori provenienti dal Regno Unito occorre esibire un test Pcr o antigenico effettuato 24 ore prima della partenza; possibile sottoposizione a test random al momento dell’arrivo in Francia; sottoposizione all’autoisolamento per 7 giorni».

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Infine i Paesi “rossi”. Per la Francia sono quelli «in cui si osserva una circolazione attiva del virus con presenza di varianti preoccupanti». Il nostro ministero degli Esteri fa sapere che le persone che raggiungono la Francia da queste zone, se vaccinate, dovranno «presentare il certificato vaccinale e una dichiarazione attestante la mancanza di sintomi». Se non vaccinate dovranno rispettare regole simili (ma ancora più stringenti) a quelle previste per le zone arancioni con in più «sottoposizione a test al momento dell’arrivo in Francia; sottoposizione alla quarantena obbligatoria per 10 giorni con supervisione ad opera delle forze dell’ordine». Infine, «ad eccezione dei viaggiatori vaccinati in provenienza da un Paese “verde”, tutti coloro che entrano in Francia con qualsiasi mezzo devono compilare un’autocertificazione».

 

 

E una volta in Francia cosa succede? Il parlamento francese ha approvato le nuove regole sull'estensione dell'uso del green pass. Bisognerà esibire il green pass (test covid negativo o attestazione di vaccinazione) per accedere ai «luoghi di svago o cultura» con oltre 50 persone. In agosto il pass servirà per entrare in bar, ristoranti, fiere e per usare trasporti a lunga percorrenza. I prefetti potranno decidere se estendere la misura anche ai centri commerciali.

Buone notizie, infine dalla Tour Eiffel, uno dei monumenti più visitati al mondo, che ha riaperto ufficialmente al pubblico nei giorni scorsi dopo otto mesi e mezzo di chiusura. È stata la chiusura più lunga dai tempi della seconda guerra mondiale. La capienza è stata comunque ridotta della metà, per un massimo giornaliero di 13.000 visitatori.

 

 

 


Ultimo aggiornamento: Giovedì 29 Luglio 2021, 10:11
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