Bucha, il cane (sopravvissuto) veglia il padrone ucciso nel massacro: la fedeltà e il dolore della separazione

Bucha, il cane veglia il padrone ucciso nel massacro: la fedeltà e il dolore della separazione

di Ebe Pierini

Nel dramma quotidiano della guerra in Ucraina un’immagine che si aggiunge a migliaia di altre che raccontano questo massacro senza fine e che tocca il cuore per la sua drammaticità e per la sua dolcezza nello stesso tempo. In giorni nei quali, per salvarsi la vita, occorre fuggire dal nemico c’è chi declina alla massima potenza il concetto di amicizia.

L'uomo ucciso e il suo cane

Un uomo ucciso dai russi, una delle tante vittime del massacro di Bucha, disteso lungo il bordo di una strada, sdraiato sull’asfalto vicino alla sua bici. Sembra dormire, invece è privo di vita. Accoccolato al suo fianco il suo cane, sopravvissuto all’attacco veglia il corpo del padrone senza allontanarsi da lui. 

La fedeltà

Fedelmente, come solo un cane sa fare. In ossequio a quel sentimento di amicizia che li ha legati per tutta la vita e che li unisce anche nella morte. Lo osserva con sguardo triste, forse pensa stia solo riposando. Non sa che il suo padrone non si risveglierà più. Non rimane per lui che una pietosa sepoltura.

La separazione

E per quella povera bestiola il trauma della separazione e dell’abbandono. Non si sa chi abbia scattato questa fotografia che è stata pubblicata su una pagina Facebook ucraina ma riassume appieno il senso di smarrimento e di angoscia di questi giorni. Storia di un uomo e di un cane, storia di dolore e amore, storia di guerra e di orrore.  


Ultimo aggiornamento: Giovedì 7 Aprile 2022, 07:26
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