Milano Fashion Week, da Max Mara la protesta delle vegane insanguinate: «Gli animali non sono piumini»

Milano Fashion Week, da Max Mara la protesta delle vegane insanguinate: «Gli animali non sono piumini»

La sfilata di Max Mara alla Bocconi ha avuto un fuori programma molto particolare: un gruppo di vegani animalisti, Le Iene Vegane, hanno infatti protestato contro il marchio di moda, con alcune ragazze che si sono stese in strada con la pelle insanguinata e cartelli di protesta. «Iene Vegane contro una moda di morte. Gli animali non sono pelle. 
Gli animali non sono pelliccia.
 Gli animali non sono piumini, borse o scarpe. Gli animali non umani vogliono vivere COME TE», si legge in un post su Facebook ufficiale, corredato dal video della protesta.
 
 


LA DONNA DI MAX MARA COME UN AGENTE SEGRETO Agitata, non mescolata. E vestita di un'eleganza classica, eterna. Una James Bond al femminile, certo. Perché «nella narrativa c'è bisogno di più donne come agenti segreti» scrive Natasha Walter, femminista convinta che in 'A Quiet Lifè mette le donne al centro di una spy story senza tempo. Riparte da qui Ian Griffiths che per la spring-summer 2020 di Max Mara rivisita l'immaginario iconico dell'agente segreto. Le citazioni non mancano: c'è Modesty Blaise, la bellissima che uccide uscita dalla penna di Peter O'Donnell nel mitico fumetto anni '60. E poi Killing Eve, la serie tv rivelazione della Bbc la cui regista, Phoebe Waller-Bridge è stata chiamata a dirigere la prossima pellicola di James Bond.
 

Largo alle spie, allora. Ma senza spari. Adelante cum judicio visto che le fondine diventano accessori elegantissimi da indossare su trench e tailleur tre pezzi in Principe di Galles. Al collo foulard black and white in puro stile British. Inseparabile dalla sua Whitney bag, borsetta icona della maison emiliana, l'agente Max Mara gira il mondo pronta a passare dalla piovosa Londra alle spiagge tropicali in sahariane pastello e non disdegna bermuda al ginocchio, camicie multitasche, gonne paisley abbinate al Principe di Galles e abiti fluidi.

La palette è una rapsodia di rosa conchiglia, neri, blu cipria, grigi, pastelli, eau de Nil. Non manca il cammello, cifra stilistica del brand, spalmato su trench, gonne al ginocchio e maglie. In pedana sfilano le bellissime: Gigi e Bella Hadid, Kaia Gerber e Joan Smalls e Vittoria Ceretti, femme fatali con licenza di uccidere. E poi Killing Eve, la serie tv rivelazione della Bbc la cui regista, Phoebe Waller-Bridge è stata chiamata a dirigere la prossima pellicola di James Bond. Largo alle spie, allora. Ma senza spari. Adelante cum judicio visto che le fondine diventano accessori elegantissimi da indossare su trench e tailleur tre pezzi in Principe di Galles. Al collo foulard black and white in puro stile British.

Inseparabile dalla sua Whitney bag, borsetta icona della maison emiliana, l'agente Max Mara gira il mondo pronta a passare dalla piovosa Londra alle spiagge tropicali in sahariane pastello e non disdegna bermuda al ginocchio, camicie multitasche, gonne paisley abbinate al Principe di Galles e abiti fluidi. La palette è una rapsodia di rosa conchiglia, neri, blu cipria, grigi, pastelli, eau de Nil. Non manca il cammello, cifra stilistica del brand, spalmato su trench, gonne al ginocchio e maglie. In pedana sfilano le bellissime: Gigi e Bella Hadid, Kaia Gerber e Joan Smalls, Vittoria Ceretti, femme fatali con licenza di uccidere. 

Giovedì 19 Settembre 2019, 13:08
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