Altaroma 2020, Roi du Lac si ispira alle favole slave e veste la donna di fiaba e sensualità
di Veronica Timperi

Altaroma 2020, Roi du Lac si ispira alle favole slave e veste la donna di fiaba e sensualità

Leggiadra come una farfalla, moderna, e misteriosa. La donna salita sulla passerella di Roi du Lac brilla per eleganza, sensualità, ironia ed estrosità.
Il brand italiano si ispira alle favole russe, ai poemi epici di tradizione slava di Aleksandr Sergeevič Puškin e alle illustrazioni di Ivan Bilibin per creazioni che, attraverso le stampe dei tessuti disegnate a mano da Marco Kinloch, raccontano di personaggi bizzarri e fiabeschi, dagli animali magici ai cavalli, dall’uccello di fuoco ai cavalieri. Le linee sono morbide, affusolate, ed avvolgono la silhouette, regalandole una sensualità non artefatta. Tante le gonne, anche a corolla, le giacche stampate, i minidress svolazzanti e le scollature vertiginose. La palette cromatica rimanda ai toni caldi della terra, come il marrone, ma anche diverse sfumature di blu, dal navy all’ottanio, la nuances iconica del brand. Una collezione di demi-couture vestibile in cui risalta la grande artigianalità dei capi. I prodotti Roi du Lac, infatti, sono tagliati e finiti a mano, nel laboratorio del marchio vicino a Cremona, dalle sapienti mani delle sue sarte e modelliste. Ogni tessuto è realizzato in Italia: gli jacquard e la stampa su seta a Como, i ricami in Puglia, il cashmere a Biella, le fodere di cupro in Piemonte.
Tra i pezzi forti della collezione le lavorazioni in paillettes per le quali ci sono volute 54 ore di disegno CAD, 36 ore di ricamo ininterrotto a macchina, 9 milioni di punti, 2.5 milioni di paillettes per ‘soli’ 3.87 metri di tessuto. 
 
Ultimo aggiornamento: Lunedì 27 Gennaio 2020, 16:17
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